Il Tirreno

Pontedera

economia e territorio 

La famiglia De Filippo acquista il brand della cioccolata Catinari

Luca Signorini

Franco e i figli Francesco e Guido sono i proprietari della “Produco srl” (che installa macchinette per il caffè)

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cascina. Il mastro cioccolatiere famoso in mezzo mondo Roberto Catinari a 84 anni va in pensione e cede il suo marchio del cioccolato a un'azienda di Cascina, attiva dal 2010 nel settore della distribuzione automatica di cibi e bevande. Celebre per il cioccolato al latte e per le uova personalizzate, Catinari esiste dal 1974 con il primo laboratorio aperto a Bardalone, frazione di San Marcello Piteglio sulla montagna pistoiese, paese dove l'artigiano del gusto è nato nel 1937. Ma è ad Agliana – dove si è trasferito nel 1982 – che deve la sua fama riconosciuta in Italia. Quello che da tutti è considerato come il primo grande cioccolatiere italiano da tempo pensava a un passo indietro (o di lato), vista l'età e l'assenza di eredi (non ha figli). Negli ultimi anni sarebbero state diverse le offerte arrivate (anche di emissari cinesi di Prato) e, dopo le valutazioni del caso, subito respinte. Gli imprenditori giusti al quale cedere il laboratorio, i due negozi e il brand (e mantenere al lavoro la decina di dipendenti) sono arrivati di recente: si tratta della famiglia De Filippo (il padre Franco con i figli Francesco e Guido), proprietaria della Produco srl, con sede a Cascina appunti, che in sostanza installa macchinette per il caffè in uffici e aziende (tra i circa 650 clienti nelle province di Pisa, Livorno e Lucca ha anche l'aeroporto di Pisa).

Il cioccolato con il caffè, seppur in cialde e take away. Un modo per mantenere un marchio tra i più famosi e per non disperdere quello che Catinari ha costruito negli anni, da quando ventenne è emigrato in Svizzera seguendo la sorella e lì ha imparato a fare il pasticcere (e poi il cioccolatiere). È made in Italy anche questo, nel bel mezzo della Chocolate Valley che ha promosso il cacao a economia con distretto tutto toscano di aziende, fatturati e lavoratori. Comunque l'84enne re del cioccolato – riconoscibile dalla sua folta barba bianca – non sembra voler abbandonare del tutto l'impresa che porta il suo nome e che ha reso celebre. Dal laboratorio dicono che «Roberto resta come presidente onorario e come consigliere per la nuova proprietà». —

Luca Signorini

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