Italia
Smog e polveri dei treni attaccano il Muro di Baj: manutenzione a giugno
Il Comune di Pontedera stanzia oltre 17mila euro e affida l'incarico a una ditta lombarda
PONTEDERA. Metà giugno, quanto le scuole saranno chiuse e piazza Garibaldi non avrà il consueto carico di traffico e di ragazzi che all’ora d’inizio e di fine lezione invadono strada e, soprattutto, marciapiedi. I lavori di manutenzione al Muro di Baj, che si trova lungo viale Risorgimento proprio all’altezza di quella che a Pontedera è anche conosciuta come “piazza dei pini”, inizieranno nella seconda quindicina di giorni del mese prossimo. Un intervento frutto dell’accordo biennale tra il Comune e la ditta che lo realizzò nel 2006.
Sarà, infatti, la Novamosaici di Bollate, in provincia di Milano, a sistemare l’opera di Enrico Baj per una spesa di oltre 17mila 500 euro. La cifra vale anche per un altra operazione di manutenzione entro il 2023. L’ultimo intervento risale al 2018, ma quello che comincerà a giugno sarebbe dovuto partire prima. «Pensavamo di effettuare la pulizia e la sistemazione del Muro di Baj l’anno scorso – ammette l’assessore ai lavori pubblici, Mattia Belli – ma l’emergenza sanitaria ha fatto slittare i lavori. Ora siamo pronti a partire».
I problemi del mosaico sono duplici e corrispondono alle sollecitazioni provenienti dal traffico delle auto che transitano in viale Risordimento da una parte e dall’altro l’inquinamento derivante dal passaggio dei treni lungo la ferrovia che si trova proprio dietro al Muro di Baj. «Il mosaico subisce il quotidiano attacco di pulviscolo ferroso da parte della linea ferroviaria – si legge nella determina con cui sono state stanziate le risorse per l’intervento e che parla di manutenzione urgente – e dall’altra parte lo smog delle auto, associato alle precipitazioni atmosferiche». C’è anche un altro problema, il cosiddetto «dilavamento che le auto riversano durante il transito sulla parte inferiore del Muro». Tutto questo «ne compromette la conservazione».
Il mix appare micidiale per l’opera di Enrico Baj che subisce «forti incrostazioni di sostanze di vario genere sulla superficie delle tessere e sulle fughe tra tessera e tessera. Questo deposito si insinua nelle porosità del vetro e dello stucco cementizio, determinando una velatura nero-grigiastra, che patina e altera la superficie, quindi l’aspetto, del mosaico». Essendo poi «costantemente all’ombra» si verificano «depositi di umidità e conseguente crescita di vegetazione di muschi, specialmente nel periodo invernale». E questo, «se non pulito con appositi prodotti, nel momento della loro formazione» crea il distacco delle tessere» che compongono il Muro di Baj. —
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