Attenzione
I genitori contro il sindaco, ricorso al Tar e presidio-bis
crespina lorenzana. Lettere indirizzate a prefetto, garante per l’infanzia e provveditorato regionale. Un nuovo presidio in cantiere, insieme al ricorso al Tar. I genitori “ribelli” degli alunni che non potranno frequentare la prima media Cozzi a Crespina, perché provenienti da altri comuni (soprattutto da quello di Casciana Terme Lari), non si arrendono. E dopo che il provveditore provinciale ha ufficializzato che la terza sezione non ci sarà, sono pronti a rilanciare la battaglia contro la decisione del sindaco Thomas D’Addona. Con quest’ultimo che – attraverso il nuovo piano di utilizzo degli edifici scolastici – ha deciso di limitare il numero di alunni provenienti da altri comuni, dopo che alla chiusura delle iscrizioni in 1ª media, delle 61 domande presentate, 16 sono di ragazzi che non risiedono nel territorio di Crespina Lorenzana. Una tendenza storica – trainata dal “senza zaino” – che però il Comune non è più disposto ad accettare per motivi economici e di spazi carenti nelle primarie.
E così D’Addona ha stabilito che il nuovo plesso che fa parte dell’Istituto Mariti ospiterà 2 sezioni, quando teoricamente potrebbe ospitarne 3. Una scelta che ha scatenato la protesta dei genitori, che invocano il diritto alla continuità didattica con il “senza zaino”: «In questo modo – sostengono – il sindaco va oltre le sue competenze. Vogliamo scegliere in libertà la scuola per i nostri figli».
Dopo settimane di polemiche, nei giorni scorsi il Provveditorato sembrava aver chiuso il discorso, assegnando 2 sezioni alla Cozzi. Ma i genitori “ribelli” non ci stanno. E hanno preparato un report di 31 pagine che riepiloga tutta la vicenda, per dimostrare che «la posizione di D’Addona è fallace, inopportuna e discriminatoria», per poi smontare – secondo il loro punto di vista – punto su punto, il piano d’uso degli edifici scolastici e le varie comunicazioni della giunta, sostenendo che «non è vero che la presenza di alunni non residenti è “esagerata”», bocciando inoltre l’idea che rappresentino «un costo eccezionale per le casse del Comune». Non solo: «Con questo tetto fissato dal Comune – aggiunge la referente dei genitori, Dalila Spaccarelli – l’istituto è stato costretto a non accettare un nuovo iscritto che si è trasferito di recente nel comune». Il muro contro muro sfocerà in un nuovo presidio davanti alla scuola il 29 maggio. E in un ricorso al Tar contro la riduzione delle sezioni.
Ma D’Addona tira dritto: «Le regole sono queste. Se vogliono andare avanti con la battaglia legale, facciano pure. Evidentemente il provveditore ha ritenuto opportuno non aggiungere una sezione a Crespina togliendola a Lari. I genitori parlano di un residente escluso? Non mi risulta. E comunque è un problema che deve risolvere l’istituto, che è arrivato al massimo dei posti disponibili accogliendo alcuni alunni provenienti da fuori». –
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