Sicurezza
Tredicenne in condizioni disperate anche dopo l’intervento alla testa
Navacchio, era stato travolto in bici da uno scooter
cascina. Il gergo dei medici è quello classico che in questa fase non può dare certezze: «L’intervento è tecnicamente riuscito, ora dobbiamo vedere se il paziente reagisce».
E da sabato sera, purtroppo, il 13enne arrivato a Cisanello con un gravissimo trauma cranico non sta rispondendo come ci si auspicherebbe per uscire da una condizione disperata. L’operazione in neurochirurgia è durata ore per ridurre l’ematoma e rimediare alle lesioni procurate dall’impatto della testa sull’asfalto dopo lo scontro con uno scooter.
I familiari sono stati informati che la situazione è delicatissima e dopo l’intervento ora dipende dalla reazione del piccolo paziente. Una sorte appesa a un filo che sta tenendo in un’apprensione silenziosa amici e parenti del 13enne, di origini straniere, centrato da uno scooterista di San Lorenzo a Pagnatico mentre era in bici con altri amichetti all’altezza dell’incrocio tra via del Nugolaio e via Sant’Antioco a Navacchio. Stando a quanto ricostruito dalla polizia municipale, il 13enne era l’ultimo della fila di un gruppo di amici e lo scooterista, non ha potuto evitarlo mentre percorreva la strada a un’andatura ritenuta non elevata. Nell’impatto il ragazzino è stato sbalzato dalla sella della bici compiendo una carambola lungo la carreggiata per diversi metri. L’urto contro lo scooter gli ha procurato un forte trauma toracico, a livello di compromissione della pleura, e soprattutto lesioni alla testa con commozione cerebrale. Nella caduta il piccolo ha picchiato il capo e il trauma è stato così violento al punto da dover indurre i medici di Cisanello a un intervento di urgenza di neurochirurgia. Le sue condizioni sono critiche ed è in pericolo di vita. Sotto choc, anche il 52enne conducente dello scooter è stato portato al pronto soccorso per alcune escoriazioni. La ricostruzione dell’incidente è affidata alla polizia municipale intervenuta dopo l’arrivo di un’ambulanza della Pubblica Assistenza di Cascina e dell’automedica con il personale che ha rianimato il ragazzino in strada facendogli riprendere conoscenza. —
P.B.
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