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Volterra, quasi 600mila euro per far emergere cinque gallerie sotto l’anfiteatro

Volterra, quasi 600mila euro per far emergere cinque gallerie sotto l’anfiteatro

A fine giugno via alla campagna di scavo a Porta Diana. Sottoscritto l’accordo con l’Inail per la sicurezza nel cantiere

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VOLTERRA. Cinque tunnel da far emergere nella loro completezza per, in futuro, offrirli ai visitatori. È l’obiettivo della campagna di scavo dell’anfiteatro romano a Porta Diana che comincerà tra la fine di giugno e l’inizio di luglio. Saranno quasi 600mila euro le risorse a disposizione della squadra di archeologi, tecnici e operai guidati dalla funzionaria della Soprintendenza e direttrice scientifica dello scavo Elena Sorge. «Sarà un lavoro più complesso, perché dovremo scavare in profondità per liberare dalla terra il sistema di tunnel che sta sotto all’anfiteatro – dice Sorge –. Per questo abbiamo sottoscritto un accordo quadro con l’Inail che ci seguirà passo dopo passo rispetto alle esigenze che avremo in fatto di sicurezza e antifortunistica. Saremo un cantiere di prestigio per l’Inail».

Sarà un’operazione che richiederà maggiore impegno da parte degli addetti ai lavori rispetto al passato. La rete di tunnel di cui si conoscono già le caratteristiche rappresenta un traguardo di assoluto rilievo, ma richiederà anche scavare a dieci metri di profondità. Per questo Sorge parla di maggiore complessità. Ma si tratta anche di un obiettivo che potrebbe aprire le porte a un contesto in grado di richiamare tantissimi visitatori che percorrere quelle gallerie antiche. È presto per poter parlare di questo aspetto, ma la presenza di pubblico nell’area di scavo è sicuramente un elemento su cui Soprintendenza, Inail e Comune stanno discutendo per capire come organizzare le visite nella massima sicurezza possibile, viste le caratteristiche di pericolosità dei lavori di quest’anno. E non è neppure escluso che ci possano essere visite guidate mentre archeologi, tecnici e operai stanno lavorando per far riaffiorare uno dei gioielli dell’archeologia.

«In effetti non ci sono esempi simili – dice il presidente della Fondazione Cassa di risparmio di Volterra Roberto Pepi –. Poter vedere da relativamente vicino, con percorsi adeguati, il lavoro che si svolge nel cantiere può essere un’opportunità in più per gli appassionati di archeologia. Del resto, questa campagna di scavo è particolarmente importante, visti gli obiettivi che sono stati fissati dagli addetti ai lavori. Dopo quanto fatto l’anno scorso ci aspettiamo altre grandi cose per vedere ulteriormente svelato quello che potrebbe far svoltare sul serio la città dal punto di vista culturale, storico, turistico e, quindi, economico».

Proprio quest’ultimo aspetto rappresenta un ulteriore passo in avanti. L’anno scorso erano stati messi a disposizione 500mila euro. Questa volta la cifra dovrebbe essere superiore. «Dovremmo arrivare a quasi 600mila euro – aggiunge Pepi –. Dopo i 250mila euro della Regione, i 200mila provenienti dall’Art bonus, i 50mila euro stanziati dalla Fondazione Cassa di risparmio di Volterra ne attiveranno altri 90mila, sempre sul fronte dell’Art bonus».

Quindi non resta che attendere le gare di appalto che saranno pubblicate all’inizio di giugno per poi vedere all’opera il cantiere per il grande gioiello archeologico di Porta Diana». —

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di Redazione web