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Pontedera

la stalla delle polemiche 

Diffida al Comune di Pontedera per ottenere provvedimenti contro i cattivi odori

Andreas Quirici
Diffida al Comune di Pontedera per ottenere provvedimenti contro i cattivi odori

Abitanti de I Fabbri decisi a chiedere l’intervento del sindaco Saranno attivate raccolte fondi per sostenere le spese legali

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Andreas Quirici

PONTEDERA. Diffidare il Comune di Pontedera per “costringere” il sindaco Matteo Franconi a esprimere un parere, ma soprattutto provvedimenti concreti rispetto alla stalla de I Fabbri. È la decisione presa dagli abitanti della frazione che l’altro giorno si sono riuniti in assemblea in piazza Balducci per discutere su come andare avanti rispetto al problema delle maleodoranze che da oltre un anno affligge sia i residenti del paese che quelli di Treggiaia. Un legale sta assistendo i cittadini che adesso apriranno almeno due raccolte di fondi per proseguire la “battaglia” dal punto di vista legale.

Sotto l’aspetto dei passi compiuti dall’amministrazione comunale, Palazzo Sefanelli ha avviato «un procedimento di verifica delle condizioni igienico-sanitarie, preordinando all’emanazione di un provvedimento sindacale. L’avvio del procedimento del 18 marzo è finalizzato all’emissione di un provvedimento ordinatorio contenente speciali prescrizioni igienico-sanitarie a tutela della salute pubblica». Dichiarazioni del sindaco Franconi risalenti ai primi dieci giorni di aprile. Un mese trascorso senza ulteriori passaggi. Il provvedimento sindacale non arriva. E chi vive a I Fabbri lancia segnali d’insofferenza rispetto alla situazione.

L’obiettivo della diffida è ottenere che il Comune prenda posizione su alcuni aspetti: se è giusto o meno che nella stalla venga portata avanti quell’attività a così poca distanza dalle case e, in caso affermativo, come può l’allevamento di bestiame adeguarsi alle esigenze della popolazione rispetto al grosso problema delle maleodoranze che, puntualmente, si fanno sentire ogni giorno, anche durante il periodo invernale.

Trovare una soluzione a tutto questo comporta una presa di posizione da parte di Palzzo Stefanelli, sede del Comune di Pontedera. Ma, come accade sempre in vicende del genere, non sarà una cosa né semplice né veloce. Per questo serve l’assistenza di un legale che, ovviamente, comporterà una spesa da parte dei cittadini. Ed è per questo che l’altro giorno in piazza Balducci è stato anche deciso di avviare almeno due raccolte fondi con l’intento di sostenere economicamente questa battaglia per ribadire il diritto di poter vivere nella zona in cui si è scelto di mettere radici, senza dover sopportare i cattivi odori di un allevamento troppo vicino alle abitazioni.

Il caso sta tenendo banco da mesi. Il Comune di Pontedera fa parte di una conferenza dei servizi che, per ora, ha prodotto controlli da parte di Asl e Arpat e alcuni provvedimenti da parte dell’Unione Valdera sul numero di capi di bestiame presenti all’interno della stalla. Ma la vicenda difficilmente passerà in secondo piano, specialmente col ritorno della bella stagione e con i venti che a primavera ed estate cambiano portando le maleodoranze proprio in direzione del centro abitato. Che, senza accorgimenti da parte dell’azienda o provvedimenti del Comune, sarà invaso ogni sera da un odore nauseabondo. —© RIPRODUZIONE RISERVATA



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