Il Tirreno

Pontedera

RAPINATORE E LADRO IN TRAPPOLA 

Ricercato in tutta Europa va dal cognato: arrestati entrambi a Fucecchio

Francesco Turchi

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fucecchio. Dopo aver commesso una rapina si è rifugiato in Georgia, quindi in Polonia. Poi, nonostante fosse destinatario di un mandato di cattura europeo, ha deciso di tornare in Italia. Ed è andato a Fucecchio a trovare il cognato, che era già agli arresti domiciliari.

Ma non appena è entrato in casa, a rovinare la festa sono arrivati i carabinieri, che li hanno portati entrambi a Sollicciano, dove dovranno scontare le rispettive pene definitive. Uno per rapina, l’altro per una serie di furti. I protagonisti sono due georgiani. Il primo ha 35 anni e deve scontare una pena di 4 anni, 5 mesi e 19 giorni per reati contro il patrimonio: in particolare ha messo a segno una serie di furti nelle case, sia nella provincia di Firenze (anche a Fucecchio), sia in quella di Genova, tra il 2016 e il 2019. Il cognato 36enne, invece, era destinatario di un ordine di carcerazione per una condanna definitiva a 2 anni di reclusione, per una rapina (armato di siringa) commessa al supermercato Coop di San Miniato Basso il 12 dicembre 2016. Il ladro si trovava ai domiciliari e dunque l’esecuzione dell’ordine di carcerazione emesso dalla Procura di Firenze non rappresentava un problema per i carabinieri della stazione di piazza Montanelli.

Discorso diverso per il 36enne, che dopo la rapina si era rifugiato all’estero. Per questo i militari avevano ottenuto alla Procura l’emissione nei suoi confronti di un mandato d’arresto europeo. Nel frattempo hanno proseguito le indagini per rintracciarlo. E sono stati premiati. Perché dopo un lungo periodo trascorso tra Georgia e Polonia, il rapinatore ha deciso di tornare in Italia, a bordo della sua auto, azzardando una visita a casa del cognato, che si trova ai domiciliari a Fucecchio, convinto di riuscire a passare inosservato. Ma in realtà era ormai braccato dai militari, che lo stavano pedinando e allo stesso tempo monitoravano l’abitazione del suo connazionale. E così il ricongiungimento familiare è durato poco, complice l’arrivo nell’appartamento dei carabinieri. Che in un colpo solo hanno notificato ai due gli ordini di carcerazione e li hanno portati entrambi nel carcere fiorentino di Sollicciano. –

Francesco Turchi

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