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L’Asl cerca un’area più grande per le vaccinazioni a Volterra

A.Q.
L’Asl cerca un’area più grande per le vaccinazioni a Volterra

Sarà un luogo fuori dalle mura, dotato di parcheggio. Tra le ipotesi una palestra A Pomarance si punta a 200 iniezioni al giorno: «No all’uso dello Spazio Savioli»

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VOLTERRA. Un nuovo centro per le vaccinazioni a Volterra. Più grande e funzionale alle operazioni portate avanti dal personale infermieristico e che, attualmente, si svolgono al dipartimento di prevenzione all’interno del complesso ospedaliero di Poggio alle Croci. È la valutazione che stanno facendo la Società della salute, l’Asl Toscana Nord Ovest e anche il Comune dopo un sopralluogo effettuato nei giorni scorsi e che ha riguardato anche la Casa della salute di Pomarance dove, eccetto alcune aggiustature organizzative, la scelta è ritenuta idonea.

L’area in cui dirottare le vaccinazioni a Volterra, invece, deve essere ancora decisa. Si sa che sarà uno spazio già esistente che consenta di renderlo utilizzabile a questo importante scopo con pochi adeguamenti. Dovranno esserci i requisiti imposti dalla normativa e un parcheggio in grado di accogliere un numero rilevante di auto. Una palestra o un edificio nell’area esterna alle mura, proprio per facilitare l’afflusso di cittadini che hanno prenotato il vaccino.

Di più non è dato sapere dalla direttrice della Società della salute Patrizia Salvadori e dal sindaco di Volterra Giacomo Santi, i quali stanno discutendo per trovare in tempi rapidi una soluzione.

«Al dipartimento di prevenzione – spiega Salvadori – il lavoro scorre, ma è chiaro che si tratti di una zona in cui c’è afflusso di persone anche per altre attività. Per questo stiamo valutando alcune soluzioni che, tecnicamente, abbiano i requisiti imposti dalla normativa per allestire spazi del genere».

Il sindaco Santi sottolinea che «non sarà una struttura in stile Pontedera per intenderci, ma uno spazio da adeguare facilmente».

Intanto tramonta l’ipotesi di allestire lo Spazio Savioli a Pomarance per farne un centro per i vaccini come chiedeva il gruppo di opposizione in consiglio comunale, Democrazia civica. «Servirebbe un investimento ingente – dice ancora Salvadori – ma che risulterebbe sproporzionato rispetto alle necessità. Va bene la Casa della salute». Che, come dicono dal Comune guidato dalla sindaca Ilaria Bacci, sarà oggetto di un «graduale potenziamento del personale sanitario e amministrativo» per arrivare «a effettuare fino a 200 somministrazioni al giorno, rispondendo così ai bisogni del territorio». —

A.Q.

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