Lutto
Il tour tra le mura, Basilica e Leopardi tra gli eventi Fai
volterra. Va in scena nel weekend la 29ª edizione delle Giornate Fai di Primavera in programma in 600 luoghi in 300 città e 19 regioni, molti dei quali poco conosciuti o accessibili in via eccezionale, visitabili in totale sicurezza e nel rispetto delle normative vigenti (prenotazioni su www.giornatefai.it). Volterra partecipa con una visita unica e inedita attraverso duemila anni di storia della città (domenica ore 9.30-18.15). Si tratta di una passeggiata tra natura e cultura da godersi fuori dal centro squisitamente medievale della città, ma all’interno delle antiche mura etrusche (cerchia ellenistica) della Guardiola, con partenza da Borgo San Giusto. Si andranno a scoprire alcuni degli elementi più interessanti della Volterra etrusca per poi soffermarsi sul paesaggio delle Balze volterrane. Spostandosi di 100 metri circa, una breve sosta per attraversare la porta medioevale di Porta Menseri e la torre medioevale adiacente, per scoprirne la storia e le caratteristiche. Il percorso si conclude nel prato di fronte alla Chiesa di San Giusto.
Altri due gli appuntamenti in provincia di Pisa. A cominciare dalla Basilica di San Pietro a San Piero a Grado (domani ore 9.40-16, ultimo ingresso 15.20), costruita nel luogo dove nel 44 d.C. sarebbe approdato proprio San Pietro. Nonostante la chiesa sia abitualmente aperta, proprio la sua storia millenaria può ostacolarne la comprensione. Con la sua apertura a cura della delegazione Fai di Pisa, si uniranno le varie narrazioni storiche, artistiche, ma anche ambientali, per provare a ricostruire un affascinante quadro complessivo. L’altra iniziativa si terrà a Pisa: una passeggiata nei luoghi di Leopardi (domenica ore 9.40-19). Il percorso, accompagnato dalla lettura di brani tratti dalle sue opere, andrà a toccare i posti cari al poeta recanatese, che ha frequentato Pisa per alcuni mesi della sua vita. Rimasto incantato dalla città e in particolare dai Lungarni, ha scritto qui alcune delle sue composizioni più famose tra cui proprio “A Silvia” e “Il Risorgimento”. —
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