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«Anche il parlamento indaghi sullo smaltimento dei fanghi»

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«Anche il parlamento indaghi sullo smaltimento dei fanghi»

Proposta di legge del leghista Ziello per istituire la commissione d’inchiesta «Verificare anche eventuali responsabilità politiche degli amministratori»

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santa croce. Una proposta di legge per istituire una commissione parlamentare monocamerale d’inchiesta «sulle attività illecite connesse al ciclo dei rifiuti e, in particolare, a scandagliare il rapporto tra le organizzazioni criminali, le cosiddette ecomafie, e le loro attività illecite collegate al settore ambientale».

A presentarla è il deputato della Lega Edoardo Ziello, in seguito «alla recente inchiesta della Direzione distrettuale antimafia di Firenze, in merito al trattamento degli scarichi e al ciclo di trattamento dei rifiuti delle concerie di Santa Croce sull’Arno, che ha portato alla luce le forti influenze della ‘ndrangheta in Toscana» e che vede tra gli indagati anche la sindaca Giulia Deidda per il reato di associazione a delinquere, insieme ai vertici di Associazione conciatori, vecchi e nuovi.

Secondo il deputato Ziello «è ormai evidente la capacità dell’imprenditoria mafiosa di stabilire rapporti con l’imprenditoria legale, con liberi professionisti, con funzionari della pubblica amministrazione e con la politica» e inoltre «l’impatto, economico, ambientale e sociale di questo fenomeno appare sempre pi devastante e richiede un’indagine seria e capillare sull’eventuale sussistenza di comportamenti illeciti da parte degli amministratori pubblici toscani, dei funzionari e del legislatore e, conseguentemente, sui modi per sviluppare un sistema di prevenzione delle infiltrazioni mafiose in politica».

La commissione avrebbe «il compito di accertare le modalità del ciclo illegale di smaltimento dei rifiuti in Toscana e le eventuali responsabilità politiche degli amministratori».

La commissione d’inchiesta sarebbe composta «da venti deputati scelti dal presidente della Camera i in proporzione al numero dei componenti i gruppi parlamentari, assicurando comunque la presenza di un rappresentante per ciascun gruppo. Procede alle indagini e agli esami con gli stessi poteri e con le stesse limitazioni dell’autorità giudiziaria».

«La Commissione parlamentare d’inchiesta – si legge ancora nella proposta di legge depositata da Ziello – conclude i propri lavori entro ventiquattro mesi dalla sua costituzione e riferisce all’assemblea con una relazione finale sui risultati delle sue indagini, nonché ogni volta che lo ritenga opportuno». —

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