Il Tirreno

Pontedera

deposito finale in un capannone a soiana 

Maxi carico di cocaina per 3,5 milioni di euro

P.B.
Maxi carico di cocaina per 3,5 milioni di euro

Tre a processo con l’accusa di detenzione e spaccio. I finanzieri trovarono 37 chili di sostanza nel doppio fondo di un’auto

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TERRICCIOLA. Uno dei più ingenti sequestri di droga in provincia ai primi di ottobre diventa un processo rapido per tre dei quattro stranieri arrestati all’epoca dalla Guardia di finanza al termine di un blitz iniziato con un pedinamento in Fi-Pi-Li e concluso con le manette nella campagna di Soiana.

Ieri davanti al primo collegio del Tribunale (presidente Cipolletta, a latere Mirani e Messina) è iniziato il dibattimento rinviato a fine giugno. Sono imputati per detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti con l’aggravante dell’ingente quantità Gediminas Adomavicius, 38 anni e Mindaugas Arbaciauskas, 36 anni, entrambi lituani, difesi dall’avvocato Sara Baldini e Sokol Cizmja, 36 anni, albanese, assistito dall’avvocato Cinzia Barbetti. I finanzieri sequestrarono 37 chilogrammi di cocaina e 46.500 euro in contanti. Un’operazione preceduta da un’attività investigativa che ancora non è terminata sotto la guida del sostituto procuratore Giancarlo Dominijanni.

I finanzieri intercettarono i due mezzi sospetti in superstrada all’altezza di Gello di Ponsacco. Un’auto con i due albanesi sembrava scortare il camion con targa straniera sul quale si trovavano i lituano. La droga era nella macchina degli albanesi. La stavano per scaricare in un capannone di proprietà di uno dei due a Soiana dove gli investigatori trovarono anche due pistole. Un pedinamento proficuo e ritenuto con un epilogo abbastanza sicuro.

Dopo aver bloccato i quattro i finanzieri perquisirono l’auto e grazie a un cane dal fiuto esperto scoprirono i kg di cocaina occultati in un doppio fondo e una pistola calibro 9. Sull’autoarticolato invece, nascosti tra i pannelli laterali, c’erano 46.500 euro in contanti. Secondo gli inquirenti la cocaina, una volta tagliata e immessa sul mercato avrebbe fruttato oltre 3,5 milioni di euro. —

P.B.

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