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I castelli del Valdarno tornano a vivere come 700 anni fa
CASTELFRANCO. I castelli del Valdarno rivivono in digitale. Prendono vita sullo schermo così come dovevano apparire sei o settecento anni fa, con le sentinelle sulle fortificazioni ancora intatte e possenti, gli edifici del potere civile e quelli religiosi, le case e gli orti coltivati all’interno delle mura. È un viaggio nel tempo che si può fare su Valdarnomusei.it, il portale della rete museale del Valdarno Inferiore, coi video delle ricostruzioni tridimensionali dei castelli di Montopoli (nella foto), Castelfranco e Santa Maria a Monte.
Tre video da 10 minuti ciascuno, che rappresentano la principale delle novità legate al progetto “Musei più digitali e interattivi” realizzato grazie al bando regionale per i “Sistemi museali 2020”.
«Proprio durante quest’anno, nonostante le chiusure imposte dalla pandemia, i nostri musei hanno continuato a lavorare per proporre cultura, cercando di affiancare alla comunicazione tradizionale una di tipo digitale», spiega Chiara Bonciolini, assessore alla cultura di Castelfranco, Comune capofila della rete museale. A occuparsi della parte tecnica è stato Andrea Lippi di Digitalismi, che ha collaborato con i direttori dei vari musei per realizzare cinque video: tre ricostruzioni 3d per Castelfranco, Montopoli e Santa Maria a Monte, a cui si aggiungono due visite virtuali a San Miniato: nella Sala delle Sette Virtù in municipio e nel Museo diocesano di arte sacra.
«Per le ricostruzioni dei castelli – spiega Lippi – siamo partiti dalle informazioni storiche e archeologiche dai direttori dei musei, a cui si sono aggiunge foto d’epoca e scatti aerei. Così è stato creato un modello 3d che individuasse con esattezza proporzioni e posizioni». Un modello tridimensionale che si presta a molteplici applicazioni, stampare un modellino o visite virtuali con occhialini 3d.
Una novità che, però, mette a disposizione dei musei uno strumento di “archeologia pubblica”, «perché rende leggibile a tutti la conformazione medievale dei centri storici», afferma Andrea Vanni Desideri, direttore dei musei di Castelfranco, intervenuto alla presentazione web coi colleghi Monica Baldassarre del museo civico di Montopoli, Mariano Boschi del Comune di Santa Maria a Monte, Lorenzo Fatticcioni per i musei civici di San Miniato ed Elisa Barani per il Museo diocesano. A questi video si aggiunge anche l’installazione nei musei e in alcuni centri storici di appositi Qrcode o tag Nfc, con cui caricare sui propri smartphone le informazioni su un’opera, un edificio o un luogo che si sta visitando. —
Giacomo Pelfer
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