Il dolore
Bocelli risale la Francigena ed è cittadino onorario di Sutri
lajatico. Il tenore Andrea Bocelli e l’architetto Paolo Portoghesi sabato hanno ricevuto la cittadinanza onoraria di Sutri, il comune della Tuscia di cui è sindaco il critico d’arte Vittorio Sgarbi. Queste le motivazioni: «Sol invictus del canto lirico, la cui voce si innalza al cielo per allietare il paradiso. Il dono di Bocelli è nel cuore di tutti i cittadini, e accresce il nostro amore per la vita».
Cittadinanza, come ha tenuto a precisare lo stesso onorevole Sgarbi nel corso della cerimonia tra l’altro nel giorno del suo 69° compleanno, non concessa a discrezione del sindaco ma decisa dall’intero consiglio comunale con un protocollo.
«Ringrazio gli amici di Sutri – ha salutato Bocelli – che mi hanno accolto in questa follia. Sto facendo un viaggio a cavallo lungo la via Francigena al contrario, partendo da Roma e fermandomi in tutti i luoghi di culto. Per meditare sulle cose eterne e non solo sulle piccole. Da credente».
Sol invictus, come il Dio Mitra, ha poi ricordato Sgarbi facendo appunto riferimento al Mitreo di Sutri.
«Vittorio Sgarbi ha la capacità di portare l’Italia nel mondo – ha detto Massimo Garavaglia, ministro del Turismo nel governo Draghi, presente alla cerimonia nel giardino di Palazzo Doebbig.– E questa è una delle occasioni per valorizzare i piccoli borghi in vista anche della ripresa dell’umanità. Finalmente si riparte. Le cittadinanze sono la testimonianza. Ci aspettiamo che vengano tantissimi stranieri. Finalmente stiamo uscendo dalla bolla del Covid per entrare in quella della bellezza».
«Nella situazione drammatica che stiamo vivendo – ha sottolineato Bocelli – la paura è l’unica cosa di cui aver paura. Non bisogna mai rinunciare alla cultura, e se i nostri figli non vanno a scuola il resto lo lascio a voi».
A ricevere la cittadinanza onoraria anche l’architetto Paolo Portoghesi che da anni vive nella Tuscia. —
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