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Piaggio, niente conguaglio sul premio per gli operai

Piaggio, niente conguaglio sul premio per gli operai

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PONTEDERA. Niente conguaglio del premio di risultato per gli operai della Piaggio. Una beffa maturata nei giorni scorsi quando, dopo alcune iniziali valutazioni sul raggiungimento o meno dei parametri fissati per il pagamento, già sembrava che non ci sarebbero stati soldi in più. Poi la conferma che porta a dire la Fiom Cgil che «anche quest’anno il premio concordato con l’azienda a gennaio 2020 non darà risultato, quindi non ci sarà nessun conguaglio per i lavoratori del gruppo Piaggio. I ricavi della Piaggio aumentano e vengono distribuiti dividendi agli azionisti, ma ciò non accade per i lavoratori».

Un tema affrontato anche dalla Uilm Uil che, dopo il direttivo provinciale, ha affermato che è stato chiesto all’azienda di programmare un incontro con cui cercare di trovare una soluzione per l’anno prossimo.

Il premio di risultato, infatti, è parametrato su obiettivi legati a redditività, produttività e qualità del prodotto. Ed è proprio sugli ultimi due che si sarebbero verificati i problemi che hanno portato al mancato pagamento del conguaglio. «Gli unici aumenti salariali ci sono stati perché nell’accordo avevamo stabilito il riconoscimento di incrementi economici sugli acconti mensili, ma il risultato a conguaglio per far scattare ulteriori premi, ancora una volta non sono maturati – aggiungono dalla Fiom Cgil – Bisogna provare a riconsiderare i parametri del premio affinché siano più performanti, non ci sembra giusto che di pari passo alla crescita aziendale non migliorino anche i salari dei lavoratori».

Nei giorni scorsi, le segreterie provinciali di Fiom, Uilm e Fim Cisl avevano spiegato in una nota «che Il consuntivo del 2020 ha portato alla corresponsione della cifra di 1.440 euro erogata tramite gli acconti mensili da 120 euro, a cui va sommata l’una-tantum corrisposta nel mese di aprile 2020. Il premio di risultato del 2020 ha quindi corrisposto la cifra di 1.800 euro a cui si aggiunge il recupero della detassazione prevista dalla vigente normativa, quantificabile mediamente in circa 210 euro. Questa cifra è ben diversa e migliore dei 1.200euro corrisposti negli anni precedenti solo a titolo di anticipo mensile e oltretutto senza il beneficio della detassazione. Va inoltre ricordato che da gennaio 2021 l’anticipo è salito a 140 euro mensili». —

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