Finanza
Tensione tra le opposizioni su commissione e flash-mob
Tra oliveri (asma 2.1) e lambertucci (per un’altra santa croce)
santa croce. «Abbiate il coraggio di dire che la manifestazione di sabato (oggi, ndr) è organizzata dalla Lega e non da “Per un’altra Santa Croce” . Io, Vincenzo Oliveri, non vi parteciperò». Nel secondo consiglio comunale dallo scoppio dell’inchiesta “Keu” a Santa Croce è ancora bagarre, ma non fra maggioranza e opposizione. In assenza di punti all’ordine del giorno sul tema, sono state infatti le opposizioni a scontrarsi fra loro. Per chiedere formalmente le dimissioni della sindaca Giulia Deidda con un voto di sfiducia, servirebbero i 2 quinti del consiglio; numeri che le due liste “Asma 2. 1” di Olivieri e “Per un altra Santa Croce” capitanata da Alessandro Lambertucci non hanno. L’unico modo per affrontare sul piano politico la questione sarebbe, quindi, una discussione in sede di commissione “garanzia e controllo”. «Quella commissione è presieduta da Valentina Fanella in forza alla Lega dentro “Per un’altra Santa Croce”. È dal 16 aprile che io chiedo di riunirla – afferma Olivieri –. Per verificare un eventuale coinvolgimento dei nostri amministratori, invece di fare flash-mob, si usino gli strumenti che abbiamo a disposizione». Il riferimento è alla manifestazione annunciata da Lambertucci per stamani in piazza del Popolo, dalle 10 alle 12. Iniziativa alla quale Oliveri non parteciperà e che segna la seconda frattura fra i 2 gruppi, che già nel primo consiglio dopo l’inchiesta, lo scorso 29 aprile, avevano adottato strategie differenti: abbandono della seduta per protesta di Lambertucci e i suoi, opposizione in consiglio fino alla fine per Oliveri. «La prima richiesta fatta da Oliveri di riunione della commissione era malposta, attorno a domande non idonee» afferma Lambertucci dopo che nel consiglio di giovedì aveva chiesto provocatoriamente ad Oliveri da che parte stesse «se in maggioranza o all’opposizione». «Quella di Garanzia e controllo – continua Lambertucci – serve a controllare le funzioni dell’ente, non a fare luce sulle inchieste. Dopodiché, a seguito della disponibilità della sindaca a rispondere sulle questioni che porremo, cercheremo di utilizzare tale strumento al meglio, considerando anche che come consiglieri siamo tenuti al segreto. Gli strumenti ci sono, ma vanno utilizzati bene». Probabile una riunione di tale commissione già la prossima settimana. —
Nilo Di Modica
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