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il bilancio della banca 

«La crisi ha evidenziato l’utilità della BpLaj»

Alessandro Bientinesi
«La crisi ha evidenziato l’utilità della BpLaj»

L'amministratore delegato: «Siamo riusciti ad affrontare la situazione con 7mila soci legati da mutualità e sostegno reciproco»

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Lajatico. Gli effetti del coronavirus non potevano che farsi sentire anche sul bilancio di una delle più importanti banche del territorio pisano. I risultati per la Banca Popolare di Lajatico, però, sono positivi nonostante una contrazione degli utili vicina al 73%, pari a 700mila euro (nel 2019 era stato di 2 milioni e mezzo di euro).

In complesso la banca non è venuta meno al suo ruolo di erogazione del credito alle piccole e medie imprese del territorio, alle prese in particolare nei primi mesi della pandemia con gravi problemi di liquidità, e ha visto crescere i prestiti. Mentre la raccolta diretta dalla clientela ordinaria ha toccato il nuovo livello massimo mai raggiunto dalla banca, arrivando a 822, 7 milioni di euro, più 7% rispetto all’anno precedente. «L’esercizio è stato profondamente segnato dalla pandemia Covid, che ha provato le nostre comunità e i nostri territori – ha detto nel corso di una conferenza stampa il presidente della Bplaj Nicola Luigi Giorgi –. Il Pil nazionale ha registrato una contrazione quasi del 9% e anche se nel 2021 la crescita prevista ci sarà, torneremo ai livelli del pre-pandemia non prima del 2023. Questo è il quadro in cui la banca ha operato, pur sapendo dimostrare capacità di reazione, con dati lusinghieri. In particolare nella raccolta del risparmio». Sia quella indiretta che quella indiretta, infatti, ha raggiunto valori record nella storia della Banca Popolare di Lajatico. Con un incremento annuo di 54, 2 milioni di euro in più su quella diretto rispetto allo scorso anno, quella indiretta a fine esercizio a 483, 1 milioni di euro (+3,71% annuo). L’utile netto, invece, al 31 dicembre 2020 ce dopo aver dedotto le imposte stimate a carico dell’esercizio, si attesta a 699.118 euro. In calo del 72,8%. E, dunque, senza alcuna erogazione di dividendi.

«Il 2021 è comunque iniziato bene, con circa 40 milioni di euro di ulteriori volumi che dimostra la consueta vivacità commerciale che ci contraddistingue e la fiducia garantita dai nostri soci – ha spiegato Daniele Salvadori, amministratore delegato della BpLaj –. Siamo riusciti ad affrontare questa situazione difficile proprio perché la nostra banca ha 7000 soci legati da principi di mutualità e sostegno reciproco. L’utilità del nostro tipo di banca, spesso messe in discussione da quelle più grandi, si vede proprio nei momenti di crisi. Per questo abbiamo lanciato una linea di prestiti per i soci, mettendo a disposizione un plafond con prestiti fino a 20.000 euro che, se rimborsati entro 12 mesi, hanno tasso zero. Un modo per sostenere il socio e la sua famiglia». La massa amministrata nel 2020 è stata comunque di 1.306 milioni di euro, in crescita del 5,8% rispetto all’anno precedente. Con un patrimonio netto cresciuto di 72 milioni, valore pari al +2, 5%. Numeri buoni, anche se momenti critici non sono mancati nel corso dell’emergenza. Sanitaria, sociale e psicologica in primis, ma ovviamente anche economica per il territorio in cui opera la BpLaj. «La banca non ha mai interrotto l’attività con la clientela e con i soci, anche se chiaramente i mesi di marzo e aprile dell’anno scorso sono stati complessi – ha spiegato Gianpiero Lari, vicedirettore generale della banca –. I piccoli commercianti e piccoli artigiani sono quelli che hanno avuto più bisogno di sostegno, venendo a mancare improvvisamente il flusso giornaliero. Ma hanno trovato una sponda sempre pronta al dialogo nell’erogazione del credito». L’esame del bilancio ci sarà nel corso dell’assemblea dei soci che dovrà, poi, approvarlo per il 29 maggio e 5 giugno prossimi. —

Alessandro Bientinesi

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