Sicurezza
Fratture e traumi vertebrali gravi le condizioni di Barsotti
Il 60enne ex consigliere comunale è precipitato dal terrazzo di casa al terzo piano I medici dell’ospedale di Cisanello stanno valutando l’entità delle lesioni
PONTEDERA. Le fratture agli arti inferiori sono ancora incalcolabili. Anche le zone cervicale e vertebrale sono seriamente danneggiate. Una vertebra nell’area dorsale è scoppiata. Carlo Barsotti è intubato e sedato, ricoverato all’ospedale di Cisanello. Dopo una vita passata a seguire le partite del Pontedera negli stadi di tutta Italia, ora tocca a lui scendere in campo. E vincere la battaglia più importante. Quella per tornare a ridere e scherzare nel centro di Pontedera, con la sciarpa granata al collo e quell’ironia che gli ha permesso di diventare un personaggio benvoluto da tutti.
Barsotti, 60 anni, poco prima delle 19 di mercoledì è caduto dal terrazzo della sua abitazione, al terzo piano, in via Mazzini. Un volo di oltre dieci metri, terminato su due auto in sosta. Poco dopo, dalla strada è passata l’amica Barbara Badalassi. È stata lei la prima a trovarlo, a terra, con gli occhi chiusi. «Muoveva appena le mani – racconta la donna – e ho capito subito che aveva le gambe fratturate. Non riusciva a muoversi, comunicava con poche parole incomprensibili. Ho cercato di chiedergli cosa fosse accaduto, ma non ce l’ha fatta a darmi una spiegazione». A prestare soccorso sono arrivati i mezzi del 118, insieme ai carabinieri che hanno chiuso la strada per permettere le prime cure.
Poi il viaggio a sirene spiegate al centro sportivo Bellaria Cappuccini, dove è atterrato l’elisoccorso Pegaso, che ha trasportato Carlo Barsotti a Cisanello. Le sue condizioni sono gravi, soprattutto per quanto riguarda la parte inferiore del corpo. I medici stanno valutando le tante fratture riportate da Carlo Barsotti dopo la caduta, ma prima di tutto vogliono stabilizzare la situazione nelle aree cervicale e vertebrale. È stato riscontrato anche un edema al rene, che però il personale sanitario sta tenendo sotto controllo.
L’incidente di Carlo Barsotti – conosciuto in città col soprannome amichevole di “Lattuga” – ha scosso Pontedera. Già nel pomeriggio di mercoledì, poco dopo la caduta del super tifoso granata, decine di persone si sono riversate in via Mazzini, preoccupate e sorprese dalla teeribile notizia.
Immediatamente è scattata una lunga catena di solidarietà, soprattutto attraverso i social network. In centinaia, dalla serata di mercoledì, hanno lanciato messaggi di supporto all’indirizzo di Lattuga. “Forza Carlo, non mollare, ti aspettiamo di nuovo in gradinata”, scrivono gli appassionati del Pontedera. Tutti, ora, fanno il tifo per Carlo Barsotti. Anche l’Us Città di Pontedera ha voluto rivolgergli un pensiero, pubblicando una sua foto mentre sventola una bandiera granata, accompagnata da “Forza Carlo! ”. Le stesse parole che da mercoledì pronuncia l’intera città. Perché Carlo Barsotti, ora, sta giocando la sua partita più importante. —
Tommaso Silvi
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