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Pontedera

attacco del centrodestra 

Flash mob dell’opposizione «La mafia ci fa schifo»

Flash mob dell’opposizione «La mafia ci fa schifo»

Iniziativa lanciata per sabato davanti al palazzo comunale Parlamentari di Forza Italia incontrano i vertici dei conciatori di Ponte a Egola

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santa croce. Un flash mob per dire che «la mafia fa schifo». È quello che ha annunciato il capogruppo di “Per un’altra Santa Croce” Alessandro Lambertucci, dando appuntamento a sabato in piazza del Popolo, davanti al municipio, dalle 10 alle 12. Una iniziativa che segue i numerosi attacchi portati dal centrodestra santacrocese alla giunta di centrosinistra e alla sindaca Giulia Deidda, indagata nell’inchiesta della Direzione distrettuale antimafia (Dda) che ha portato all’arresto di ex e attuali personaggi di primo piano dell’Associazione conciatori per un presunto smaltimento illecito di rifiuti. E che, di fatto, ha generato il caos all’interno del settore conciario.

Una vicenda di cui il centrodestra si è ripetutamente occupato e che ha visto il senatore Massimo Mallegni e la deputata Erica Mazzetti di Forza Italia incontrare il presidente del Consorzio Aquarno e vice presidente del Consorzio Depuratore di Santa Croce Paolo Mori, il presidente del depuratore Cuoiodepur di Ponte a Egola e presidente del Consorzio conciatori Michele Matteoli, oltre ai quattro vice presidenti Mauro Fiaschi, Simone Taddei, Ettore Valori e Riccardo Bastianelli. «L’imprenditore non è un delinquente, ma colui che spesso viene vessato dallo Stato, invece che aiutato – dicono i due parlamentari –. Possono essere fatti sbagli, e su questo non c’è dubbio: bisognerà poi capire se questi errori sono stati fatti per colpa o per dolo, ma questo non è il nostro mestiere. A noi interessano le aziende e le ripercussioni che questa inchiesta avrà su di esse e quindi sull’economia del territorio».

L’obiettivo di Mallegni e Mazzetti è «capire e cercare di trovare una soluzione, per tornare a dare dignità a tutte le concerie che, anche solo per essere ingiustamente associate all’inchiesta Keu, hanno immediatamente perso molti e importanti clienti».

Ma dagli esponenti di Forza Italia arrivano anche critiche agli “avversari” politici, quello che definiscono «il “sistema” messo in piedi dalla sinistra toscana, Pd e altri che da sempre governano la Regione e la stragrande maggioranza di questi territori», precisando che «il mancato ricambio della classe politica e l’assuefazione a logiche di potere spesso “travestite” da “magnanimità del regnante” ha posto le imprese in una situazione di oggettiva sudditanza e di necessaria sopravvivenza nel rapporto con il potere politico ininterrottamente dello stesso colore». Questo modello non piace ai parlamentari i quali aggiungono che «non piace neppure alle imprese che spesso lo subiscono supinamente. Forza Italia intende disgregare questo “sistema” che in Toscana gestisce ogni cosa che si muove: acqua, rifiuti, energia, costruzioni, infrastrutture, contributi con un metodo stantio di anni di potere». —

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