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Staccano la luce al circolo moroso Parte la colletta

Nilo Di Modica
Staccano la luce al circolo moroso Parte la colletta

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VOLTERRA. «Uniti ce la faremo». Finisce con questo messaggio di speranza l’accorato appello dei dirigenti dello storico circolo Acli Gino Valori in borgo Santo Stefano a Volterra, che due giorni fa, di fronte alle troppe difficoltà economiche dovute alle chiusure di questi mesi a causa del Covid, hanno deciso di appendere alla porta un cartello per far partire una colletta.

«Ci hanno staccato la luce – racconta Maruska Gazzarri, docente in pensione e animatrice da tanti anni del circolo –. Negli anni siamo riusciti a ripianare tutti i vecchi debiti. Oggi abbiamo un bilancio in pari, ma non abbiamo soldi».

Piccolo pezzo di storia del quartiere dal 1947, affacciato sul Santa Chiara e sul liceo artistico, il circolo Acli con le sue due stanze e il piccolo giardino è da sempre un punto di riferimento per tanti affezionati clienti, fra cui gli studenti e qualche ospite della residenza sanitaria.

Un presidio come ce ne sono ancora tanti fra mondo cattolico e non, come le Case del Popolo e i circoli Arci. Luoghi che, a parte la parentesi dell’estate scorsa, oggi sono chiusi da ottobre, con regole più restrittive riservate a bar e ristoranti. «Prima della pandemia avevamo quasi 300 soci, oggi malgrado le difficoltà ne abbiamo comunque quasi 200. Quando è venuta a mancare l’elettricità abbiamo pensato a loro – continua Maruska, che del circolo è segretaria e affianca il lavoro di Zelinda Arcangeli e Giacomo Brogi, rispettivamente vicepresidente e presidente –. Siamo indietro di qualche mese, ma pagando almeno gennaio e febbraio potremmo sperare di riavere la luce per l’estate e da lì risollevarci. Abbiamo fatto domanda per accedere agli aiuti ma ancora non ci arriva niente. E ci va bene che don Fabio ci è venuto incontro per l’affitto».

Intanto qualcuno si è fatto avanti. «Un primo socio è venuto a portarci qualche euro – continua Gazzarri –. Noi siamo volontari e abbiamo fatto fronte a varie ristrutturazioni. Ora abbiamo bisogno di una mano».

Informazioni al numero 058881408. —

Nilo Di Modica

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