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Salina, assunzioni e fatturato record nonostante il Covid
Un 2020 da grandi numeri in un settore che registra perdite Con Locatelli dal 2013 la produzione è quasi raddoppiata
VOLTERRA. Produzione quasi raddoppiata, incremento di fatturato e assunzioni. È l’istantanea della Salina Locatelli, che nel 2020 ha incamerato nove nuovi dipendenti registrando un trend «che non si registrava da diversi anni rispetto alle gestioni precedenti», dicono dall’azienda di Saline di Volterra.
Dalla società sottolineano che è stato grazie «all’ottima reputazione sul mercato e alla tipologia di sale commercializzato» che proprio nell’anno del Covid, Locatelli sia stata «l’unica società in crescita sul mercato italiano rispetto ai suoi competitor, in un anno in cui la pandemia ha fatto da padrona generando una forte crisi economica».
L’aumento della produzione registrata nel 2020 rispetto al 2019 è stato dell’8 per cento, mentre il fatturato ha registrato nuovamente un incremento del 10 per cento rispetto all’anno precedente (anch’esso in incremento rispetto al 2018). Numeri che permetteranno alla società di portare all’approvazione un bilancio in utile d’esercizio, «al contrario di tante altre società che hanno registrato bilanci nettamente in perdita».
L’analisi parte da lontano: «Se si confrontano i numeri del 2020 con quelli del 2013, della gestione precedente, risulta evidente il cambio di passo della Salina. Basta pensare che il valore della produzione ha registrato un aumento dell’86,7 per cento, passando da una produzione di 60mila tonnellate all’anno a quella attuale che si attesta intorno alle 112mila tonnellate. Il fatturato poi, ha registrato addirittura un incremento del 164 per cento rispetto al 2013 passando dai 7 milioni di euro circa ai 18,5 milioni del 2020».
Dalla società di Saline giungono i ringraziamenti ai dipendenti, ma sottolineano anche «le scelte fatte dall’azienda se a differenza delle principali aziende del sale, la Locatelli non ha usufruito della cassa integrazione straordinaria prevista dal governo per fronteggiare l’epidemia in corso. L’aumento della produzione degli ultimi anni ha infatti permesso alla Locatelli di offrire opportunità di lavoro all’interno dello stabilimento di Volterra che, solo nell’ultimo anno, ha determinato l’assunzione di 9 unità (di cui 3 recentemente stabilizzate con un contratto a tempo indeterminato) oltre all’inserimento di un’ulteriore figura dedicata all’accoglienza dei visitatori allo spazio espositivo».
Il Covid, insomma, sembra non aver rallentato il buon andamento dell’azienda che nel territorio volterrano svolge un ruolo centrale per quanto riguarda lo sviluppo economico della città e dei paesi limitrofi. Alla Salina, ultimamente, sono stati realizzati progetti che hanno coinvolto settori diversi da quello classico di commercializzazione del sale alimentare e industriale andando a toccare mercati di nicchia come quello enogastronomico e farmaceutico per dare appunto un nuovo input allo sviluppo dell’azienda.
Sono molti i campi di implementazione presi in considerazione dalla proprietà e tanti altri sono in fase di esecuzione.
«Un esempio di grande soddisfazione per la Locatelli Salina di Volterra è in questo senso l’aver reso, per la prima volta nella sua storia – aggiungono dall’azienda – lo stabilimento di Saline uno spazio aperto al pubblico attraverso delle visite guidate in cui le persone possono scoprire i segreti del “Sale più puro d’Italia”, partendo dalla sua storia millenaria, passando per la spiegazione delle differenze con altri tipi di sale e i metodi produttivi, fino ad arrivare alla visita degli impianti e del padiglione Nervi, capolavoro di architettura industriale». —
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