Il Tirreno

Pontedera

l’omicidio di corte nardi 

Airam Negrin fa causa a Lupino per riavere il possesso della casa

P. B.

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castelfranco. Non c’è solo l’inchiesta per omicidio a segnare la storia i rapporti di quelli che forse amici non lo sono mai stati e che per un periodo hanno cercato di fare affari insieme nel mondo della droga. È aperto anche un fronte civilistico tra Airam Gonzalez Negrin, compagno di Khrystyna Novak, 29 anni, ucraina, vittima secondo la Procura di un delitto, e Francesco Lupino, 49enne tatuatore fiorentino per anni residente ad Altopascio, in carcere dal 23 marzo per l’omicidio della fidanzata dell’ex socio spagnolo. Ieri mattina davanti al giudice Laura Pastacaldi è stato affrontato il ricorso di Airam che mira a rientrare in possesso della casa dove viveva Lupino con la compagna Valentina Sivieri e i figli della coppia e quelli avuti anche precedenti relazioni. L’udienza sul ricorso è stata aggiornata ai prossimi giorni. Il nodo della questione è che Airam vuole rientrare in possesso del bene ritenendo Lupino e la compagna occupanti senza titolo e in torto anche per la mancata restituzione dell’immobile.

La coppia era arrivata a Orentano, in Corte Nardi, nel febbraio-marzo del 2020, tramite un’agenzia di Altopascio. Gonzalez aveva firmato un preliminare di acquisto della casa dove poi si era trasferita la famiglia Lupino. I due, con i figli, entrano nell’appartamento prima di firmare il contratto. Poi Airam scopre che non può affittare l’edificio perché non è ancora di sua proprietà. Nel frattempo scoppia la pandemia e la famiglia resta a Corte Nardi, con la promessa di pagare l’affitto anche se poi non lo farà, secondo quanto sostiene il commerciante di pellami spagnolo. Intanto i due uomini stringono amicizia. Gonzalez, che deve dimagrire, segue i consigli di Lupino, personal trainer e cultore del body building. Nasce così l’idea di allestire la piccola palestra di fronte a casa di Lupino. Vedendo che Airam aveva una certa disponibilità di denaro, durante l’estate lo convince a investire nella droga. La prima volta Gonzalez finanzia l’acquisto di marijuana con cinquemila euro, come ha raccontato agli inquirenti. «Ai contatti giusti ci penso io...» l’aggancio di Lupino. Ma la “società” a settembre già vacilla. A fine ottobre l’arresto di Airam su soffiata di Lupino, poi l’omicidio il 2 novembre di Khrystyna per il quale il 23 marzo il tatuatore finisce in cella. E ora la causa civile dello spagnolo per riprendersi la casa. —

P. B.

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