Il Tirreno

Pontedera

Le analisi dell’arpat  

Strada 429, niente tracce di keu nei primi 14 pozzi controllati

30 aprile 2021
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Empoli. Tirano un sospiro di sollievo i primi 14 residenti a cui sono stati controllati i pozzi privati lungo il Lotto V della Strada regionale 429. Sono stati resi noti infatti ieri i primi risultati delle analisi resesi necessarie a seguito dell'inchiesta della Dda di Firenze, in quanto sull'asse viario dell'empolese-valdelsa sarebbero state utilizzate ottomila tonnellate di rifiuti speciali conciari altamente inquinati provenienti dal distretto industriale di Santa Croce sull'Arno, ovvero il materiale chiamato 'Keu'. È una nota dell'assessorato all'ambiente della Regione Toscana a rassicurare i residenti: «Non risultano contaminazioni da keu in quanto non sono state rilevate tracce di cromo e antimonio» si legge. Ed era stata proprio l'assessora Monia Monni a richiedere all'Agenzia regionale una campagna di campionamento presso i cittadini che ne avessero fatto richiesta, per valutare eventuali contaminazioni dei pozzi per uso privato, nei primi giorni successivi alla rivelazione dell'inchiesta. Lo screening ambientale condotto è andato a ricercare la presenza di 19 metalli, le cui concentrazioni sono considerate indicatori del potenziale impatto dovuto alla presenza di materiale riciclato contenente Keu (cromo e antimonio). Nel caso dei primi 14 pozzi “presentano sempre valori inferiori alle soglie di contaminazione stabiliti dalla norma per le acque sotterranee” spiega anche una nota di Arpat. Sono in corso di analisi altri 9 campioni, prelevati nelle vicinanze della Sr 429, i cui risultati saranno noti nei prossimi giorni, mentre le richieste di controllo risultano essere in tutto 51, quasi esclusivamente dalla zona empolese, e 4 da Peccioli e Bucine.

Arpat ha messo a disposizione il numero verde 800 800 400, attivo dal lunedì al venerdì dalle 9 alle 13 e il pomeriggio, dal lunedì al giovedì, dalle 14 alle 18, per richiedere il campionamento dei propri pozzi, nelle zone limitrofe alle aree interessate.

«Sì, siamo felici ma non direi felicissimi» dicono i residenti, che non hanno intenzione di mollare la presa sui controlli: «Chi ci dice che la contaminazione non ci sarà tra due o tre anni? Le verifiche dovrebbero essere periodiche, non ci si deve dimenticare di questa storia perché i primi risultati sono tranquillizzanti». «Continueremo – ha detto ieri Monni - a svolgere in modo serrato la nostra attività sia sui pozzi a uso domestico sia sulle aree in cui vi è un potenziale rischio di contaminazione da keu» cercando di rassicurare i cittadini. Di Controlli periodici aveva parlato nei giorni scorsi il sindaco di Empoli, Brenda Barnini, che ieri ha voluto ribadire «dobbiamo andare avanti con le indagini sulle acque, ma presto anche sul terreno, e dare garanzia di ripetizione degli esami di laboratorio nel corso del tempo». Terreno che diventa sempre più complicato invece da controllare, in quanto i carotaggi o i prelievi con l'escavatore dipendono soprattutto dalle indagini in corso. E intanto l'Ordine dei geologi della toscana si è reso disponibile ad aiutare Arpat. —© RIPRODUZIONE RISERVATA

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