Gioco
Fondazione Sipario presenta l’installazione che esordirà a Milano
Roberta Galli
cascina. A “La Città del Teatro” di Cascina si guarda avanti aspettando una ripartenza che dovrebbe avvenire in presenza a fine maggio. E in attesa del giorno “X”, il teatro presenta una nuova installazione multimediale tra teatro e podcast. Il titolo è “Briciole di Pollicino”, un progetto creato da Chiara Pistoia e Giulia Paoli, con David Lelli, sound design, le scene di Luigi Di Giorno e i disegni e le luci di Maurizio Coroni, prodotto dalla Fondazione Sipario Toscana.
Un lavoro dove i bambini, dai 5 ai 13 anni, sono i protagonisti di una storia incentrata sull’ascolto attivo delle nuove generazione e sul dare la possibilità di esprimersi. Questo è infatti un progetto che unisce il teatro alla forma del podcast e interpella i più piccoli sui grandi temi filosofici e sociali, affinché gli stessi possano prendere la parola e trovare ascolto da parte degli adulti. L’installazione è stata presentata, ieri, a “La Città del Teatro” di Cascina alla presenza di Chiara Pistoia e Giulia Paoli, insieme al direttore artistico, Luca Marengo. «Un lavoro importante – hanno sottolineato Pistoia e Paoli – con il quale portiamo in scena la filosofia del teatro. Questo spettacolo rappresenta infatti un punto di arrivo, ma anche di ripartenza». “Briciole di Pollicino” sarà presentato a giugno al Festival Segnali al teatro del Buratto di Milano. Una installazione connessa al più ampio progetto “Radio Pollicino-Briciole per ritrovare la strada”, tra teatro ed arte contemporanea, nata con l’intento di raccogliere e diffondere le voci dei bambini e delle bambine raccontate in anni di laboratori ed attività teatrali nelle scuole, creando così un ponte di comunicazione tra mondo dell’infanzia e degli adulti. «L’installazione rappresenta metaforicamente – hanno spiegato ancora le curatrici – la nostra esperienza come operatrici, in un viaggio sorprendente nei pensieri dei bambini colti nella meraviglia del loro sguardo, grazie alle interviste collettive dei ragazzi su temi importanti ed esistenziali». Insomma la voglia di ripartire è tanta con progetti in presenza, come spiega il direttore artistico. «Ci aspettiamo – ha detto Luca Marengo – che tutto il lavoro fatto in questi mesi possa avere finalmente uno sfogo con quello che rende vivo il teatro e forse l'unico: il pubblico». —
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