Il Tirreno

Pontedera

sgradita sorpresa in tribunale

È imputato e perde il reddito di cittadinanza

Pietro Barghigiani

Quando l’uomo lo ha riferito in aula, il giudice ha fatto mettere a verbale la sospensione dell’aiuto. E lui: «Ora come faccio?»

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san miniato. È entrato in aula come imputato per stalking e calunnia. Quando è uscito era anche un ex percettore del reddito di cittadinanza.

È successo nel momento in cui il 44enne all’epoca dei fatti residente in un comune del comprensorio del Cuoio ha risposto alla domanda del giudice su quali fossero i suoi mezzi di sostentamento.

Ne è nato un breve scambio di informazioni e chiarimenti che hanno lasciato basito l’uomo e, soprattutto, lo hanno privato dell’unica sua entrata ufficiale.

Dopo aver declinato le proprie generalità, l’imputato (omettiamo l’identità per tutelare la parte offesa) si è sentito chiedere dal giudice Elsa Iadaresta quale fosse la sua professione.

«Prima lavoravo in proprio come commerciante, ora sono disoccupato» ha spiegato l’uomo.

Il giudice: «Ma ora come vive?»

L’imputato: «Prendo il reddito di cittadinanza».

Un secondo dopo aver appreso che l’uomo era beneficiario degli aiuto di Stato, il giudice si è rivolto alla cancelliera al suo fianco: «Verbalizzi che il reddito di cittadinanza va sospeso».

L’imputato: «Come sospeso? Come sarebbe a dire? E ora come faccio?»

Il giudice: «Non lo so. Di sicuro lo prevede la legge». Chi è sottoposto a misure cautelari o è a giudizio non può ricevere l’aiuto dio Stato.

Rimasto interdetto per una sorpresa che lo ha fatto precipitare in guai ancora peggiori di quelli che sta passando a livello economico l’uomo, difeso dall’avvocato Andrea Pieri ha proseguito l’udienza rispondendo alle domande del pm onorario Evelina Lalli nel merito delle contestazioni. All’origine c’è un pessimo rapporto con l’ex moglie che vive sopra l’attività commerciale di cui il 44enne era titolare. «Ogni volta che andavo nel magazzino lei e i suoi familiari mi aggredivano – ha spiegato –. Ci sono le annotazioni dei carabinieri».

Un rapporto ad alta tensione che in passato aveva portato il 44enne sotto processo con una condanna in primo grado a nove mesi per violazione degli obblighi di assistenza a coniuge e figli minori e lesioni personali contro l’ex moglie.

Ora il secondo procedimento penale affrontato da disoccupato in cui prima ancora della sentenza ha già perso il reddito di cittadinanza. —

Pietro Barghigiani

© RIPRODUZIONE RISERVATA

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