Il Tirreno

Pontedera

perignano: colpo all’ora di cena 

Svuotano la cassaforte di ori e gioielli mentre la proprietaria è in giardino

Pietro Barghigiani

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casciana terme lari. Un furto senza forzare la porta, né scassinare la cassaforte.

Un’irruzione felpata priva di danni collaterali quella del ladro o dei ladri che sabato sera si sono introdotti nella villa di una commerciante in via Livornese Est a Perignano per poi uscirne nel più impunito dei silenzi con un bottino di svariate migliaia di euro in ori e gioielli. La sfrontatezza degli autori è arrivata al punto di entrare nella proprietà quando la signora era in giardino impegnata a togliere le foglie in un’ora in cui il crepuscolo lascia ancora margini di luce.

Di sicuro prima delle nove è avvenuto il furto, quando la donna è andata a cena e si è accorta del passaggio sgradito che l’ha fatta precipitare nello sconforto impotente del derubato.

Una delle porte che danno sull’area verde era chiusa, ma non a chiave. E all’interno della casa il bandito ha pure trovato le chiavi della cassaforte aperta senza difficoltà.

Una sequenza di coincidenza fortuite che ha agevolato l’intrusione. Dentro il piccolo forziere c’erano orologi, gioielli, braccialetti, un brillante di pregio e monili vari.

Tra valori e ricordi, un piccolo patrimonio sparito in pochi minuti senza lasciare tracce.

«Sono uscita per fare il giardino perché anche se c’è il giardiniere per le cose grosse un minimo dobbiamo farlo comunque noi– racconta la commerciante che chiede di non svelare la sua identità –. Ho chiuso le porte, ma quella dell’ingresso principale no. Nel senso che era chiusa, ma senza aver girato la chiave. Mi sono detta: “È sempre giorno, non ho paura, non è mai entrato nessuno, salvo una volta tanti anni fa e fu il cane a salvarci dai ladri”. E, invece, proprio da quella porta sono entrati in casa senza accorgermene».

Il ladro si è mosso con sicurezza trovando le chiavi della cassaforte che ha così potuto aprire in pochi secondi senza effrazioni. L’ha svuotata mettendo in un sacchetto il contenuto ed è uscito ripercorrendo a ritroso i passi dell’andata. Negli stessi minuti la proprietaria era ancora in giardino.

«Nella stanza della cassaforte c’ero stata cinque minuti prima – aggiunge –. Poi sono uscita e al rientro per cena ho scoperto il furto. Purtroppo si sono presi un bel po’ di oro. Non riesco ancora a quantificarlo. Di sicuro c’era un brillante di un carato. Era un regalo di mio marito per i miei 50 anni di lavoro. Glielo dicevo che doveva mettere da parte i soldi perché volevo quell’anello. Ora non ho più niente né di ricordo, né di materiale».

Quando è rientrata in casa e ha visto la cassaforte aperta si è sentita mancare. Ha chiamato la figlia e poi i carabinieri arrivati per un primo sopralluogo per accertare una dinamica che sarà dettagliata meglio in fase di denuncia. —

Pietro Barghigiani

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