Il Tirreno

Pontedera

la polemica per l’inchiesta sui rifiuti 

La minoranza boicotta le celebrazioni del 25 aprile

L.R.D.
La minoranza boicotta le celebrazioni del 25 aprile

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Santa Croce. Un no alla ritualità di maniera, non alla festa della Liberazione. Si potrebbe riassumere così la scelta in aperta polemica di non partecipare alle celebrazioni del 25 aprile, resa pubblica ieri dal consigliere di minoranza Alessandro Lambertucci: «Non vogliamo prestarci a passerelle, è troppo vicino il clamore delle indagini che hanno scosso Santa Croce. Il nostro è un no alla retorica».

Una scelta condivisa con la collega consigliera Valentina Fanella. Entrando nello specifico della decisione, il consigliere Lambertucci spiega che sono tanti i fattori che li hanno convinti a disertare le celebrazioni istituzionali. «Da qualche tempo è evidente a tutti che il giorno della Liberazione sempre meno giovani sono presenti alle celebrazioni. E noi, soltanto un mese fa, avevamo proposto di legare la consegna della Costituzione ai neo maggiorenni a questo momento di celebrazione. Ma non siamo stati ascoltati».

«Non è certo la presenza delle istituzioni comunali ad imbarazzarci ma il contesto di cerimonia in un periodo così buio per la nostra Santa Croce. Avvilita negli anni e vistosamente abbrutita oggi si ritrova a vivere uno dei suoi momenti più difficili e a noi non va di essere presenti per fare da contorno come belle statuine silenziose», commenta poi in un lungo post su Facebook.

Non si tratta però di una diserzione dalla commemorazione, puntualizza Lambertucci. «Non abbiamo voluto però sottrarci al compito rappresentativo dei nostri elettori e abbiamo preferito, quindi, recarci in visita alle spoglie del nostro concittadino Ascanio Masini; un ragazzo innocente barbaramente ucciso dai nazisti perché scambiato per un partigiano in fuga. Una piccola celebrazione dove non sono servite parole di circostanza ma solo la semplice deposizione di un fiore per portare in questa forma un pensiero della nostra comunità».

Apertamente critico sull’iniziativa è il consigliere Vincenzo Oliveri, fuoriuscito dal gruppo “Per un’altra Santa Croce” fondando il suo “Asma 2.1”. «Il Gruppo “Per un’altra Santa Croce” invece di utilizzare la xommissione “Controllo e Garanzia” di cui ne ha la presidenza sta chiedendo di costituire una commissione d’inchiesta che andrebbe, a mio avviso, a duplicare le attività». —

L.R.D.

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