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Pontedera

pinqua/1: opposizioni all’attacco 

«Il Pd non vuole il confronto in consiglio»

«Il Pd non vuole il confronto in consiglio»

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CASCINA. Denuncia da parte dei opposizione «nei confronti del Pd che nega il confronto democratico in consiglio comunale. In particolare non è stata data possibilità di confrontarsi e votare l’istituzione di una commissione di controllo e garanzia sul progetto Pinqua nell’ultimo consiglio comunale», scrivono i capigruppo Dario Rollo (lista “Valori e Impegno Civico Dario Rollo”), Paolo Lazzerini (Fdi), Leonardo Cosentini (Lega) e Stefano Di Pede (lista civica Cosentini).

«La mozione per la costituzione della commissione, inizialmente presentata il 12 aprile da Dario Rollo e Lorenzo Peluso, era stata inserita – dicono i capigruppo – all’ordine del giorno del consiglio del 22 aprile, ma, per un mero vizio di forma, è stata successivamente rimossa. In data 16 aprile, con la firma anche dei gruppi Lega, Fdi e lista civica Cosentini, abbiamo nuovamente protocollato l’atto nei termini previsti dal regolamento affinché fosse inserito in discussione nella prima seduta di consiglio comunale successiva all’acquisizione a protocollo dell’atto, e cioè del 22 aprile. Ed è proprio qui la beffa. Si interpretano gli articoli del regolamento per il funzionamento del consiglio comunale a proprio piacere: quando la capigruppo è sovrana su tutto, quando non può decidere e quando lo fa solo a tornaconto della maggioranza».

«Nonostante il rispetto delle procedure e le dichiarazioni dello stesso presidente del consiglio sull’errore commesso, il Pd – aggiungono –ha negato la discussione su un tema molto importante, sul quale è necessario fare chiarezza nell’interesse della città e a favore del Pinqua stesso. Dimostrazione che hanno paura del confronto, hanno timore che la commissione possa, una volta insediata, analizzare atti, documenti, procedure e sentire tutti gli attori coinvolti nella procedura di affidamento e progettazione. Avranno per caso qualcosa da nascondere? La nostra azione di controllo sarà sempre massima e non sarà certo fermata da questi modi dittatoriali utilizzati dal Pd». —

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