La manifestazione
Controlli gratis nei pozzi di altri 4 comuni
Michele Conti, sindaco di Pisa, ad Arpat: «Serve un maxi piano di assunzioni come dopo lo scandalo metanolo»
santa croce. Si estende anche ai comuni di Pisa, Pontedera, Peccioli e Crespina Lorenzana, la campagna di Arpat per il controllo e il monitoraggio gratuito delle acque all’interno di pozzi a uso domestico in tutte le aree potenzialmente interessate dalla contaminazione da materiali dannosi. Oltre alle aree limitrofe alla Sr 429 tra Empoli e Castelfiorentino, per le quali è stato attivato il numero verde 800800400 al quale rivolgersi per richiedere le analisi, l’assessora all’ambiente Monia Monni ha incontrato i sindaci toscani per illustrare l’attività che prenderà il via nei prossimi giorni. «Ho chiesto ad Arpat – spiega Monni – di estendere la campagna di monitoraggio a tutte quelle aree in cui è stato ipotizzato l’impiego di materiale potenzialmente dannoso per l’ambiente, quindi non soltanto nelle aree limitrofe alla Sr 429. Oggi più che mai è di fondamentale importanza la collaborazione tra Regione e sindaci, che ho incontrato per condividere l’attività che stiamo predisponendo per fornire tutto il supporto possibile con lo scopo di assicurare la salvaguardia della salute dei nostri cittadini e della sicurezza ambientale, da sempre pilastri del nostro agire. Già da questa mattina (ieri, ndr) dai Comuni ci stanno arrivando informazioni preziose per assicurare il miglior lavoro possibile di controllo e monitoraggio delle matrici ambientali». Aggiunge il direttore di Arpat, Marcello Mossa Verre: «Sulla base delle richieste che perverranno, Arpat, effettuate le necessarie valutazioni tecniche, organizzerà il programma dei campionamenti che sarà attuato nei giorni successivi e provvederà, a tale scopo, a prendere contatti con gli interessati per organizzare il prelievo».
Secondo quanto emerso dalle indagini, queste le aree che saranno oggetto di monitoraggio nei prossimi giorni: società agricola “I Lecci”, Peccioli; terreno della ditta “Cantieri Srl”, Crespina Lorenzana; terreno gestito dalla ditta “Ecogest Srl”, Massarosa; area di cantiere “ex Vacis-Galazzo”, Pisa; area di cantiere di manutenzione straordinaria SP 26 Delle Colline-Castelfalfi, Montaione; area agricola adiacente all’impianto di Bucine (Arezzo); ’Green Park’, Pontedera; area interna all’aeroporto militare di Pisa; lotto 5 della Sr n. 429 nel tratto di collegamento fra Ponte di Candido e via Samminiatese, in località Belvedere. «Ringrazio l’assessore Monni – sottolinea il sindaco di Pisa, Michele Conti – per l’occasione di confronto e condivisione delle doverose azioni di monitoraggio che dovranno essere intraprese a seguito delle notizie che hanno creato sconcerto e preoccupazione nei cittadini. Ho approfittato della presenza del direttore generale di Arpat per esplicitare la necessità di rafforzare il servizio dell’ente, anche attraverso un grande piano assunzionale come avvenne all’indomani dello scandalo “metanolo” negli anni Ottanta. Emerge la necessità di un controllo più capillare e per condurlo in maniera efficace l’Arpat si deve dotare di personale tecnico professionale: geologi, agronomi, ingegneri ambientali e tecnici della prevenzione. Servono forze fresche per far fronte alle nuove esigenze e servono norme più restrittive per limitare lo spandimento dei fanghi nelle nostre campagne e nei nostri territori. Per quanto riguarda il nostro Comune – aggiunge Conti – a seguito delle riunione sono stati individuati alcuni pozzi nella zona dell’aeroporto da inserire nel piano di monitoraggio e, insieme a questi, nell’area ex Vacis altri pozzi e le aree di contenimento delle acque piovane». –
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