Il Tirreno

Pontedera

l’emergenza coronavirus 

Saltare all’aperto per scacciare l’incubo Covid e realizzare un sogno

Andreas Quirici
Saltare all’aperto per scacciare l’incubo Covid e realizzare un sogno

Laura Bulleri ha fondato un’associazione per corsi di fitness La pandemia l’ha bloccata in casa ma ora è pronta a ripartire

3 MINUTI DI LETTURA





VOLTERRA. Ripartire all’aperto per riconquistare il tempo perduto. È la fotografia che si ottiene pensando alla vicenda di Laura Bulleri, 34enne di Pomarance, laureata in lingue, ma che ha scelto il fitness come mestiere e filosofia di vita. Diploma di pilates, personal trainer e tornata a studiare scienze motorie. A settembre 2020 prepara i documenti per aprire una sua associazione e organizzare corsi per chi abita in Valdicecina. Poche settimane dopo arrivano le chiusure per l’emergenza sanitaria e il sogno sembra infrangersi.

Già, perché di sogno si tratta. Quello di una donna che finalmente fa il grande passo per costruire qualcosa di suo, dopo anni di lezioni “per conto terzi”. L’associazione Fit & Jump è la sua grande occasione, ma la pandemia mette un freno che sembra invalicabile. Nel frattempo c’è chi ha già sottoscritto un abbonamento e Laura organizza corsi online. È specializzata in “super jump” che si fa con un trampolino elastico saltandoci sopra per tonificare il corpo. «Ho distribuito materiale alle allieve – racconta – e ci siamo messe a saltare davanti al computer».

Ma il sogno di Laura non si ferma, perché tra un autunno e un inverno di contagi in aumento e poche speranze di poter riprendere la vita normale, arriva la notizia che si possono organizzare attività legate al fitness all’aperto e in aree sportive idonee. Allora la 34enne riparte e si attrezza per “convocare” le appassionate di questa disciplina in spazi come lo stadio di Pomarance dove le lezioni sono già partite con gruppetti di dieci persone dotate di trampolino elastico. «Ho anche comprato le cuffie per eliminare il frastuono della musica a forte volume come si fa normalmente in queste attività sportive», racconta.

Domani ci sarà la tappa al Cavo di Saline di Volterra dove stanno arrivando le prenotazioni per partecipare alle lezioni. L’obiettivo è formare un calendario che offra l’opportunità di partecipare a chi abita nei vari centri della Valdicecina.

Ma la storia di Laura è un emblema di quanto dura sia portare avanti il lavoro che si fa nelle palestre in questo difficile momento caratterizzato dall’emergenza sanitaria dovuta al coronavirus. Ed è significativa anche la voglia di chi lavora in questo settore di non arrendersi, adattandosi alle varie situazioni. «È davvero dura – ammette la 34enne istruttrice di super jump – ma la mia è stata una scelta su cui ho investito tanto e non intendo rinunciarci. Lo devo a me stessa, ma anche a quelle persone che non mi hanno abbandonato nei mesi scorsi, quando sono stata 40 giorni in quarantena e un mese positiva al Covid-19. Non avendo avuto sintomi particolari ho continuato a fare lezioni online. Ma sapere che c’erano persone che contavano su di me mi ha aiutata molto per uscire da quella situazione non semplice». —

 

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Sicurezza

Massa, tre rapine in due ore in centro: arrestati due giovanissimi

di Redazione Massa