Attenzione
Uffizi diffusi, “Per Volterra”: «In consiglio tutto tace»
VOLTERRA. Nuova puntata della polemica sugli Uffizi diffusi a Volterra tra il gruppo di opposizione “Per Volterra” e l’assessore alle culture Dario Danti.
Il tema riguarda l’iniziativa del museo fiorentino di far ospitare proprie opere in strutture di altre città della Toscana. L’opposizione volterrana ha chiesto alla giunta di candidare Volterra a questo progetto, ottenendo l’approvazione della mozione per costituire un gruppo di lavoro tra maggioranza e minoranza. Ma quando il direttore degli Uffizi è andato in visita a Pontedera e Lari, Roberta Benini, capogruppo di “Per Volterra” ha attaccato la giunta. Danti ha risposto per le rime e ora c’è la controreplica: «La mozione serve a coinvolgere la maggioranza, impegnando il sindaco e la giunta a fare determinate cose, non a farle fare alla minoranza. Altrimenti si invertirebbero le funzioni, attribuendo alle opposizioni un governo diretto delle istituzioni e della città che istituzionalmente non hanno. Come sempre Danti non è propenso a chiedere scusa, ma solo ad attaccare quando lui stesso fa gli errori e non si attiva».
Secondo “Per Volterra”, infatti, «tutto in consiglio comunale tace da due mesi e, quando facciamo notare che niente si è mosso, l’unica risposta che l’ex “super assessore” ci sa dare è quella di essere una cattiva opposizione. Ci sembra veramente poco, oltre a voler rigirare la frittata. La prossima uscita forse sarà quella di dire che non stanno facendo niente perché aspettano che decidiamo noi».
L’accusa alla giunta è di «non voler fare niente con le opposizioni. Danti ha la responsabilità sul progetto Uffizi diffusi e su tutto quello che riguarda la sua delega, senza provare a fare scaricabarile».
Ma c’è anche altro, perché la polemica coinvolge anche il museo etrusco Guarnacci, in cui sono in corso lavori di ristrutturazione. L’assessore Danti ha posto l’obiettivo di riaprire una parte dell’esposizione entro l’estate. Ma questo a “Per Volterra” sembra un problema di programmazione: «Magari userà lo stesso metodo anche sul fatto che il museo sarà chiuso nel momento della probabile riapertura dei musei e presumibilmente per molto del 2021, invece di sottolineare che non ha saputo programmare un finanziamento indirizzato al museo già da molto prima del suo arrivo. È chiaro che la sua azione, e dei suoi compagni di giunta e non, era solo indirizzata verso il titolo di capitale italiana, poi retrocessa a città toscana della cultura, ma il buon Danti sa bene che non è la stessa cosa né dal punto di vista di visibilità né da quello economico». —
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