Il Tirreno

Pontedera

la discussione tra i conciatori 

«Ora via al rinnovamento»

L’Unic al distretto: «Prendere le distanze dalle contestazioni» 

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SANTA CROCE. L’altro giorno la nota di Assoconciatori per affermare la propria «estraneità rispetto alle contestazioni mosse» dalla magistratura. Ieri la nota ufficiale dell’Unione nazionale industria conciaria (Unic) che chiede al comparto locale di «prendere le distanze dagli episodi contestati» e mettersi «a disposizione degli inquirenti per il raggiungimento della verità». E di non perdere «l’occasione per dare un segnale di rinnovamento e proseguire verso quel percorso di sostenibilità ambientale e sociale che sta alla base dell’agire delle moltissime aziende del territorio».

Parole non banali arrivate dalla sede di Milano dell’ente che rappresenta tutte le concerie d’Italia e che, per la seconda volta, prende posizione rispetto a un’indagine che danneggia tutto il settore. Il pericolo è rovinare l’immagine della pelle italiana, anche agli occhi delle griffe della moda che specialmente a Santa Croce fanno acquisti per le loro collezioni. «L’inchiesta riguarda, soprattutto, questioni di natura amministrativa e quindi non attinenti alla qualità dei prodotti delle singole aziende toscane, da sempre impegnate concretamente in ambito economico, ambientale e sociale per il raggiungimento di obiettivi sempre più performanti», dicono dall’Unic, i cui responsabili prendono «le distanze dalle condotte contestaste dalle autorità, in quanto esulano totalmente dai principi e dai valori sempre fatti propri e praticati».

Lo stato attuale delle indagini, secondo l’Unic, rappresenta «mere ipotesi investigative», ma evidentemente contribuiscono a creare scompiglio in un comparto «martoriato dagli effetti della pandemia e da sfavorevoli fattori di mercato».

Secondo Unic, «l’industria conciaria italiana ha dimostrato negli anni il suo impegno nella capacità di competere e innovare, adottando le migliori pratiche nel più ampio rispetto dell’ambiente e nell’adozione di un sistema di economia circolare unico nel panorama mondiale del settore. Non possiamo non esprimere la nostra amarezza, ma affrontiamo con grande senso di responsabilità anche questo delicato momento, sottolineando il tantissimo che, in modo concreto e positivo, è stato fatto e si continua a fare. Impegno, dedizione al lavoro e trasparenza sono le parole chiave che guidano le concerie italiane».

Ma sul fronte locale, il monito da Milano è chiaro: prendendo le distanze dai fatti contestati, «il Distretto avrà al suo fianco Unic e tutte le eccellenze nazionali produttive e tecniche».

Intervento anche dell’Unione industriale pisana che si dice «vicina alle aziende e alle lavoratrici e lavoratori, in coordinamento con Unic e con le istituzioni, verso cui siamo a disposizione per ogni forma di collaborazione». —

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