Sicurezza
Due centri vaccinali a Pomarance e Volterra per i sieri destinati ai 70enni
Proposta dei medici di famiglia: «Così si evitano disagi». Trovata collocazione all’assistente dopo l’appello sul Tirreno
POMARANCE. Un centro vaccinale a Volterra e uno a Pomarance. È questa la proposta avanzata dal dottor Pietro Ranieri, che coordina i medici di famiglia dell’Alta Valdicecina, su un fronte caldo dell’attualità, i sieri anti-Covid da somministrare direttamente in un territorio vasto e con una popolazione anziana che ha percentuali superiori alla gran parte della Toscana. «L’obiettivo sarebbe quello di superare l’annosa operazione di prenotazione sul portale della Regione per chi ha tra i 70 e i 79 anni», riprende il medico che opera alla Casa della salute di Pomarance.
La soluzione sarebbe effettuare chiamate dirette ai pazienti, come avvenuto per gli ultra 80enni. E questo dovrebbe essere fatto dal personale di supporto di dottori come assistenti di studio o amministrativi della Società della salute.
E a questo proposito, ha sortito effetto l’articolo pubblicato l’altro giorno da Il Tirreno, in cui proprio Ranieri chiedeva alla direttrice della Società della salute Valdera Alta Valdicecina, Patrizia Salvadori, di trovare una collocazione per l’assistente di studio dei medici che svolgono servizio alla Casa della salute di Pomarance. «In effetti – riprende il dottore – è stata individuata una stanza della struttura dove sistemare la nostra assistente di studio, grazie all’interessamento diretto della direttrice Salvadori».
Un passo avanti che, secondo il capogruppo di Democrazia civica, Loriano Fidanzi, dovrebbe portare alla vaccinazione in Valdicecina dei 70enni che abitano in questa zona. «Molti hanno problemi a muoversi su Internet, così come ci sono numerosi cittadini che si spostano con grande difficoltà – sottolinea il capogruppo –. La nostra richiesta, vista la discussione in atto tra i medici di famiglia, è che nei territori periferici come il nostro vengano fornite dosi di vaccino direttamente ai dottori che possano somministrarle in zona, senza obbligare gli anziani a raggiungere Cecina o Pontedera. Serve un accordo regionale e per questo chiediamo che ci siano confronti per risolvere una questione importante per una larga fetta di popolazione».
L’ideale, per Ranieri, sarebbe quella di poter avere vaccini monodose come il Johnson & Johnson: «In questa maniera, potremmo conservarlo in frigo con maggiore semplicità e ci sarebbero molte meno incombenze burocratiche che snellirebbero il lavoro».
Per quanto riguarda i centri vaccinali, invece, il coordinatore dei medici di famiglia dell’Alta Valdicecina sostiene che «potrebbero essere stabilite giornate ad hoc durante la settimana per effettuare le vaccinazioni con personale infermieristico fornito dall’Asl in strutture che possono essere le Case della salute, oppure aree come lo Spazio Savioli a Pomarance e quella del campeggio alle Balze dove viene svolta l’attività di drive through per i tamponi». —
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