Sicurezza
Muore Carlo Silipo, ex insegnante e vernacolista
Roberta Galli
cascina. Si è spento lunedì, dopo una breve malattia, Carlo Silipo, 73 anni, figura molto nota nell’ambiente legato al vernacolo. Una passione, quella per la “lingua” pisana, coltivata fin da ragazzo che l’ha portato anche a scrivere i testi di alcune operette ed allo stesso tempo a rivestire il ruolo di interprete.
Molto vicino al “Crocchio dei Goliardi Spensierati” e alla “Brigata dei Dottori”, senza però avervi mai aderito, Carlo Silipo aveva con molti attori, come lui non professionisti, appartenenti ai due sodalizi, dato vita a rappresentazioni che hanno fatto un po’ la storia del vernacolo in città.
Insegnante di educazione fisica in molte scuole del Pisano, aveva vissuto per diversi anni in città e poi si era trasferito a Cascina. Tra le sue ultime esibizioni, nel 2001 al teatro Verdi, ricordiamo “È bella tonda la tavola”, un lavoro scritto da lui e poi rivisto da Jack Giordano, altro grande vernacolista scomparso. «Con lui se ne va una persona buona, molto disponibile», così lo ricorda Atos Davini, anch’egli vernacolista e attore, tra gli amici più vicini di Carlo. Che lo ricorda su Facebook.«Io sono indeciso in quale personaggio ricordarlo – queste le parole di Davini –: nella soubrette delle 24 gambe pelose del Nerone, nel Paride di Operazione Troia, nel Luigi XVI della Chiave della Bastiglia, nel Lancillotto di “È bella tonda la tavola”, nell’uomo che commentava improvvisando chi pescava nello Skazzahoke, ma credo che il ricordo più bello sia dell’amico leale e sincero». A ricordare Carlo Silipo è anche Riccardo Capineri, altro amico, vernacolista e attore. «Una persona di grande compagnia e molto amante dei “The Beatles”. Addolorato anche l’avvocato Lorenzo Gremigni. «Ci lascia un personaggio di grande spessore legato alle nostre tradizioni». L’ultimo saluto oggi, alle 15, al Santuario della Madonna dell’Acqua a Cascina. —
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