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La pandemia rimanda al 2022 la festa medievale di agosto
Dopo lo stop dell’anno scorso ne arriva un altro dovuto a fattori economici Il sindaco Santi: «Impensabile organizzare l’evento a numero chiuso»
Andreas Quirici
volterra. Per il secondo anno consecutivo la pandemia cancella la festa medievale di Volterra che, fino al 2019, si è svolta nel mese di agosto con due weekend di iniziative, spettacoli e rievocazioni storiche in grado di attirare 20mila persone nei giorni della manifestazione.
Il motivo del rinvio al 2022 è economico e organizzativo. Da un lato, un anno senza poter contare su finanziamenti derivanti da cene e iniziative ha tolto risorse fondamentali; dall’altro, pensare a contingentare le presenze rimandando indietro persone e rinunciando a gran parte degli incassi non consentirebbe di ripagare le spese di gestione. Da qui la decisione dell’associazione Volterraduemila6 che organizza la manifestazione, insieme al Consorzio turistico, di rinviare la serie di eventi che caratterizzano da anni Volterra Ad1398. Di questo è già stato informato anche il sindaco Giacomo Santi che non può che prendere atto di una situazione difficile. «La festa medievale per Volterra ha un’importanza vitale – dice Santi –. Non ci sono altre manifestazioni in grado di portare nella nostra città così tante persone. Ma è logico che, sia dal punto di vista delle risorse economiche a disposizione, dopo un anno tremendo come quello che abbiamo vissuto, sia sotto l’aspetto della logistica, organizzare Volterra Ad 1398 diventerebbe un salto nel buio che l’associazione non può certo permettersi».
L’anno scorso il lockdown e il successivo andamento della pandemia resero impossibile organizzare la manifestazione. In città, nel periodo estivo, arrivarono migliaia di turisti ma non sarebbe stato comunque possibile fare passi indietro per allestire l’evento. In questo 2021, con le indicazioni del governo che prevedono aperture di attività e un ritorno graduale alla normalità, restano ancora molte incognite sulle manifestazioni popolari come quella dell’estate volterrana. Difficilissimo calibrare l’organizzazione su quelle che potrebbero essere le linee guida da seguire di cui, attualmente, non si conosce praticamente nulla.
Meglio preparare filmati sui vari elementi che caratterizzano Volterra Ad 1398 e pubblicarli sui social network e i siti Internet per una sorta di festa online che, almeno, mantenga la memoria e possa far incuriosire il pubblico per il 2022. Anno in cui, almeno si spera, i costumi per la rievocazione storica e il gran lavoro che c’è dietro all’evento possa ripartire per non fermarsi mai più». —
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