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Il Comune: «Dai querelati per i post sulla Grillaia giudizi offensivi e bugie»

Alessandro Bientinesi
Il Comune: «Dai querelati per i post sulla Grillaia giudizi offensivi e bugie»

Chianni: la replica dell’amministrazione guidata da Giacomo Tarrini 

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Chianni. Continua il braccio di ferro tra i cittadini che si oppongono alla riapertura della discarica Grillaia e il sindaco di Chianni Giacomo Tarrini. Dopo l’assemblea pubblica nella quale il primo cittadino aveva comunicato la posizione dell’amministrazione comunale sul passaggio del sito al Gruppo Vergero e l’ormai imminente via libera all’arrivo dell’amianto, in piazza prima e sui social network sono iniziati i vari botta e risposta.

Conditi anche da una serie di querele che proprio Tarrini, tramite i suoi legali, ha fatto recapitare ad alcuni “no Grillaia” per commenti, like e condivisioni pubblicate su Facebook. «La querela da parte del sindaco verso gli interessati arriva nei confronti dell’autore del post e di coloro che hanno condiviso il suo contenuto mettendo un like, oltre al titolare della pagina che, anziché togliere il post prendendo le distanze dal contenuto falso e diffamatorio, lo ha mantenuto visibile per venti giorni – si legge in una nota firmata dall’amministrazione comunale –. Allo stesso modo questa amministrazione si ritiene parte offesa e, condividendo tutte le azioni fatte dal sindaco, intraprenderà le azioni necessarie a tutela del lavoro svolto con onore in questi sette anni di mandato e sicuramente in quelli futuri». Tarrini, o meglio l’amministrazione visto che il comunicato non è firmato da sindaco o giunta ma riferito all’intera amministrazione, si rivolge ai querelati.

«Non corrisponde in alcun modo al vero, come affermato unilateralmente e arbitrariamente in un comunicato stampa da alcuni dei querelati, che la querela fosse stata indirizzata verso chi manifesta contro l’esecuzione del progetto di messa in sicurezza e chiusura della Grillaia omettendo gravemente le vere motivazioni per altro ben conosciute dagli stessi – si legge ancora nella nota –. L’onestà, l’onorabilità e la reputazione sono valori imprescindibili di ogni persona e non si può in alcun modo definire inappropriato il comportamento di chi cerca di difendere la sua persona contro violazioni ingiuste. Soprattutto se la persona lesa fa parte dell’amministrazione che si batte da sempre per la soluzione di una questione ereditata e gravemente compromessa da oltre 23 anni. Triste poi vedere che chi si rivolge al sindaco privatamente, ammettendo l’errore, rinnovando stima nei suoi confronti nel tentativo di porgere le scuse per quanto accaduto, un attimo dopo abbia il coraggio di partecipare al comunicato stampa cercando di far passare inappropriata la querela spostando l’attenzione su altro. Pur ribadendo che il diritto di manifestare dissenso è sacrosanto, la domanda sorge spontanea: ma a certe persone sta più a cuore il problema Grillaia o la diffamazione verso questa amministrazione? Ai posteri l’ardua sentenza». —

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