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Analisi del Comune a I Lecci per verificare l’inquinamento

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Le indagini della Direzione distrettuale antimafia della procura di Firenze hanno portato alla scoperta di un possibile smaltimento di materiali tossici, gli scarti della produzione delle concerie di S.Croce, in un terreno del comune di Peccioli, che appartiene alla società agricola I Lecci. Lì, dove si sta mettendo su un maneggio, secondo la ricostruzione degli investigatori sarebbero stati utilizzati 7.000 tonnellate di terreni inquinati. E così il Comune di Peccioli, dopo avere ricevuto comunicazione in quanto parte offesa, ha deciso di attivarsi per andare a capire cosa ci fosse nel terreno. E dunque ha fatto sapere alla procura che “provvederà ad effettuare una indagine sul terreno ubicato a Peccioli, interessato dalla vicenda, al fine di mettere in atto le misure necessarie in tempi rapidi per tutelare la salute pubblica”. Questo perché, come si legge nel documento inviato alla procura, “intorno al luogo sono presenti diverse attività produttive, corsi d’acqua e pozzi di captazione”. Il comune fa sapere che per effettuare l’indagine si rivolgerà a un istituto specializzato. L’amministratore de I Lecci, David Castellani, aveva dichiarato di avere scoperto la vicenda dai giornali e di non essere mai stato avvisato delle indagini.

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