Sicurezza
Addio a Romano, cantastorie ironico di San Lorenzo
cascina. Era più difficile sapere chi fosse, Romano Lugli, che non averlo mai sentito. E infatti tutti lo conoscevano nella sua San Lorenzo alle Corti. Personalità sfaccettata, pieno di passioni – la musica su tutte – e una curiosità e gioia di vivere che spandeva ovunque. E così, nonostante la malattia lo affliggesse da un po’, la notizia della sua scomparsa, a 79 anni, ha creato un’ondata di commozione e sgomento nella comunità.
Lascia i due figli Romina e Marco, i nipotini e la moglie Carla, un legame lunghissimo e molto forte. Il funerale si è tenuto ieri pomeriggio nella chiesa di San Lorenzo alle Corti.
Il “cantastorie”, così lo ricordano in tanti e così amava essere chiamato. Perché il suo amore per gli Stati Uniti, quelli del rock e del country, li aveva riversati nella sua musica. Una produzione artigianale che portava avanti con passione, fatta di testi semplici e sempre attraversati da un’ironia, e uno spirito, toscanacci. Dissacrante e al contempo capace di canzoni più riflessive, come quelle dedicate all’amore.
Lo ricorda con affetto l’amica Patrizia Desideri, con la quale più volte aveva finito per dividere il palco: «Romano era un affezionato e assiduo frequentatore delle mie serate karaoke da 9 anni ed era un po’ il jolly delle serate. Non c’era tavolata che non cantava e che non batteva le mani con le sue geniali canzoni. A volte, se c’era un pubblico un po’ difficile, con la puzzetta sotto il naso, allora lui partiva con “Maremma maiala” e si scioglievano tutti. Come si faceva a non ridere?». Pieno di progetti e al passo con i tempi, aveva una sua pagina su Facebook e un canale YouTube con le sue canzoni.
Dal 1973 al 2006 gestì una sua agraria.
Da uomo di campagna portava con sé un grande amore per gli animali. Al suo asinello dedicò persino una canzone e così anche per un altro amico a quattro zampe, il suo cane Bombo. Lugli era un uomo appassionato, amava viaggiare: «T’incantava quando raccontava le cose che aveva fatto», ricorda Desideri. —
Libero Red Dolce
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