Il Tirreno

Pontedera

villa baciocchi a capannoli 

Il museo archeologico diventa multimediale Lavori da 100mila euro

F.T.

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capannoli. Un progetto da oltre 100mila euro per la ripartenza del museo archeologico di Villa Baciocchi (foto), nel segno della multimedialità. Il Comune di Capannoli ha nominato la commissione (presidente Claudia Orlandini, segretario Virginia Iodice e commissario Fabio Talini) della gara indetta per l’assegnazione dei lavori. «Il nostro obiettivo – spiega la sindaca Arianna Cecchini – è far partire i lavori il prima possibile, in modo da farci trovare pronti quando ci sarà finalmente una vera ripartenza dei musei», che riapriranno lunedì nelle regioni gialle.

Il progetto messo a punto dall’amministrazione comunale è incentrato sulla realizzazione di soluzioni multimediali e interattive per valorizzare la sezione archeologica, coniugando l’innovazione digitale con l’esposizione più tradizionale già presente nelle sale.

«L’intento – si legge nella relazione – è quello di rendere più dinamica e interattiva la visita, fornendo strumenti per l’inquadramento dei reperti nel loro contesto di produzione e uso, quindi nell’ambiente, nel periodo e nella cultura/civiltà che li ha generati. Il nuovo allestimento si caratterizza per la distribuzione dei multimediali e dei reperti negli ambienti secondo il criterio dei tematismi: in ciascuna sala i reperti vengono contestualizzati dal punto di vista storico e cronologico, oltreché geografico e culturale, divenendo lo spunto di un tema di approfondimento indispensabile per una comprensione esaustiva ed in autonomia sia degli adulti che dei bambini». Con un percorso che si snoderà su 6 sale.

Due gli obiettivi. Da una parte garantire le visite in presenza in autonomia da parte dei visitatori, evitando fine al superamento dell’emergenza sanitaria, gli ingressi a gruppi; dall’altra garantire le visite a distanza da parte delle scuole.

«Fino alla chiusura – sottolinea la sindaca Cecchini – il museo archeologico di Villa Baciocchi ospitava quotidianamente decine di ragazzi per laboratori e visite. Vogliamo far riprendere questo tipo di didattica quanto prima. Siamo consapevoli che l’attività laboratoriale in presenza è un’altra cosa. Ma dobbiamo adeguarci alla situazione. E in questa fase abbiamo imparato che è meglio per tutti fare più cose possibili a distanza». —

F.T.

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