Sicurezza
Giani: inchiesta delicata
«Quando necessario ne parlerò in consiglio regionale»
pontedera. Ieri mattina è spuntato a sorpresa all’inaugurazione del maxi centro vaccinale di Pontedera. Neppure i sindaci della Valdera, presenti alla cerimonia, si aspettavano di vederlo arrivare. Una casualità o un modo per non attirare troppo l’attenzione degli organi d’informazione? Chissà. Il presidente della Regione, Eugenio Giani, però, a margine dell’evento non ha potuto sottrarsi alle domande sul “caso Santa Croce”, e sul presunto smaltimento illecito di rifiuti pericolosi.
Un ciclone giudiziario in cui sono coinvolte varie personalità del Partito democratico toscano. Tra gli indagati ci sono la sindaca di Santa Croce Giulia Deidda, il consigliere regionale Andrea Pieroni e l’ormai ex capo di gabinetto di Giani, il pontederese Ledo Gori. Oltre al dirigente regionale della direzione Ambiente Edo Bernini.
Proprio Ledo Gori, non appena è risultato coinvolto nella vicenda, è stato “messo in panchina” da Giani: al suo posto il direttore generale della Regione, Paolo Pantuliano. «È un’inchiesta molto delicata – ha detto Giani a Pontedera, stuzzicato proprio sullo stop a Gori –. Preferisco non rispondere in questo momento. Ho piena fiducia nella magistratura e nel suo lavoro».
Il presidente della Regione, poi, ha concluso: «In questi casi parlano i fatti, è giusto affidarsi al lavoro delle autorità competenti. Sicuramente sarò pronto, quando necessario, a parlare di quanto accaduto in consiglio regionale». —
T.S.
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