Il Tirreno

Pontedera

dopo gli episodi di violenza 

Criminalità alla stazione, la Lega a Lamorgese: «Controlli e presidio fisso»

Tommaso Silvi
Criminalità alla stazione, la Lega a Lamorgese: «Controlli e presidio fisso»

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pontedera. La Lega all’attacco dell’amministrazione comunale. E il quartiere della stazione finisce addirittura sulla scrivania del ministro dell’Interno, Luciana Lamorgese. «I cittadini sono stati completamente dimenticati dal sindaco di Pontedera, Matteo Franconi. Abbiamo messo nero su bianco un atto di sindacato ispettivo, indirizzato al ministro Lamorgese». Lo ha annunciato Edoardo Ziello, deputato della Lega, che ieri mattina ha preso parte all’iniziativa del partito del leader Matteo Salvini, in piazza Unità d’Italia. Proprio di fronte allo scalo ferroviario, in una zona della città in cui «degrado e microcriminalità stanno dilagando. Nei giorni scorsi – spiega la consigliera comunale leghista, Rebecca Stefanelli – un ragazzo è stato colpito alla testa da una bottiglia, mentre alcuni mesi fa una donna ha subito un tentativo di violenza nell’androne del palazzo in cui abita. Abbiamo chiesto all’amministrazione di utilizzare il daspo urbano per allontanare i soggetti pericolosi dalla città, poi abbiamo proposto controlli abitativi, dato che ci risulta che in molti appartamenti in zona stazione vivano molte più persone di quanto dichiarato ufficialmente. L’amministrazione, però, non ha mai considerato i nostri suggerimenti. Ora si rifugia dietro la futura caserma dei carabinieri al capolinea degli autobus, ma prima che venga realizzata passeranno minimo tre anni. Nel frattempo? I cittadini devono continuare ad aver paura di uscire di casa?».

Alle parole di Stefanelli fanno eco quelle del responsabile della Lega per quanto riguarda Pontedera, Giorgio Petralli: «Il nostro è l’ennesimo annuncio, sempre all’indirizzo del Comune e del sindaco Franconi. Nessuno ci ascolta, ma è evidente che quest’area della città sia in mano all’illegalità, allo spaccio di droga, agli sbandati che fanno il bello e il cattivo tempo. La gente non vive tranquillamente, non è libera di farsi una passeggiata senza doversi guardare per forza le spalle. Servono interventi, servono subito».

Presente all’iniziativa in piazza Unità d’Italia anche Elena Meini, consigliera regionale del Carroccio. «Le ricordo bene le promesse di Franconi, nell’ultima campagna elettorale. Quelle sulla sicurezza non sono state mantenute. In consiglio regionale ho proposto di erogare maggiori contributi ai comuni per l’assunzione di ulteriori agenti di polizia municipale. Il Partito Democratico continua a difendere un modello di sicurezza che non esiste».

Ziello, infine, sintetizza la soluzione proposta dalla Lega per scongiurare episodi di microcriminalità nel quartiere della stazione. «Prima di tutto c’è bisogno di controlli, di un presidio fisso che monitori la zona e faccia sentire al sicuro i cittadini. Della questione si sta interessando anche il sottosegretario al ministero dell’Interno, Nicola Molteni». —

Tommaso Silvi

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