Finanza
Uffizi diffusi, l’assessore replica a “Per Volterra”: «Percorso condiviso»
VOLTERRA. Roberta Benini chiama, Dario Danti risponde. Dopo la polemica sollevata dalla capogruppo di “Per Volterra” sulla mancata candidatura della città etrusca a diventare sede dell’iniziativa “Uffizi diffusi”, ospitando opere del museo fiorentino, arriva la replica dell’assessore alle culture del Comune di Volterra. «La candidatura è materia di consiglio comunale e tale deve restare – dice Danti –. Ed è possibile recuperare il tempo perso senza addossare la colpa al sindaco Giacomo Santi».
Dopo la visita del direttore degli Uffizi a Pontedera e Lari, Benini ha attaccato Santi, accusandolo sostanzialmente d’immobilismo su questa operazione dopo che una mozione di “Per Volterra” per la candidatura era stata approvata in consiglio comunale. «Nella seduta del 23 febbraio – spiega l’assessore alle culture – il consiglio comunale di Volterra ha approvato all’unanimità la mozione promossa dal gruppo “Per Volterra” che impegna «il sindaco e la giunta ad avanzare la candidatura di Volterra come sede per il progetto “Uffizi diffusi” attraverso la predisposizione di un progetto proposto dai gruppi consiliari e approvato dal consiglio comunale e condiviso dalle istituzioni e dagli enti cittadini, previa valutazione della fattibilità tecnica ed economica». Si tratta di un percorso serio, che, in primo luogo, vede protagonisti i gruppi consiliari e il consiglio comunale quale massimo organo decisionale della città».
Secondo Danti, «dato che i percorsi politici individuati hanno un senso, sarebbe stato profondamente sbagliato se il sindaco avesse preso iniziativa autonoma presentando una propria proposta al direttore degli Uffizi Eike Schmidt, scavalcando la decisione unanime del consiglio comunale. Il percorso per avanzare la candidatura di Volterra come sede per il progetto “Uffizi diffusi” ha delle tappe precise, così come approvato dalla mozione». La prima è la «predisposizione di un progetto proposto dai gruppi consiliari condiviso dalle istituzioni e dagli enti cittadini, previa valutazione della fattibilità tecnica ed economica»; la seconda è «l’approvazione di questo progetto da parte dal consiglio comunale»; la terza è «l’invio del progetto al direttore Schmidt. Se si crede davvero nei percorsi democratici e nelle scelte condivise, questi sono i passaggi obbligati e, in questo senso, invitiamo il gruppo consiliare “Per Volterra” e gli altri gruppi consiliari a coordinarsi e a dare finalmente seguito alla mozione approvata all’unanimità, in modo da rendere operativa la proposta di candidatura fin dal prossimo consiglio comunale».
E ancora: «Sarebbe stato più utile contribuire a dare seguito alla mozione, se si ha tanto a cuore una tematica come quella degli “Uffizi diffusi” e non si è, al contrario, animati da una voglia irresistibile di fare polemica a tutti i costi. Da un’opposizione che non perde occasione per autodefinirsi collaborativa, costruttiva e, soprattutto, fattiva ci saremmo aspettati molto di più». —
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