Sicurezza
Il sindaco di Terricciola: «Mi scuso con Giusti se sono stato offensivo»
terricciola. In una delle ultime giunte i suoi assessori hanno deciso di sostenere ufficialmente e a nome dell’amministrazione di Terricciola il ricorso legale contro la riapertura della Grillaia. In particolare la scelta, promossa da un gruppo di cittadini, principalmente di Chianni e Lajatico, è finalizzata a revocare la delibera della giunta regionale che autorizza il conferimenti di 270. 000 metri cubi di amianto in un sito a tutti gli effetti chiuso da 23 anni.
Una battaglia, quella promossa dal sindaco Mirko Bini (nella foto), che lo ha portato a scontrarsi, in particolare in una fase iniziale della “lotta”, anche con la proprietà. Pur mantenendo la stessa linea, opposta tra le altre cose a quella del collega di Chianni Giacomo Tarrini, Bini interviene di nuovo a distanza di alcune settimane dal suo incontro con la proprietà, compreso il Gruppo Vergero che potrebbe realizzare a breve il progetto. «Come ho detto recentemente, la posizione mia e dell’amministrazione comunale di Terricciola è contraria alla riapertura del sito della Grillaia – spiega il primo cittadini di Terricciola –. Sono consapevole che il progetto di riapertura ha passato il vaglio della conferenza di servizi e che, sotto il profilo tecnico, sono stati compiuti tutti gli accertamenti e gli approfondimenti necessari. E, nonostante la fiducia nei procedimenti amministrativi, ritengo che il nostro territorio debba essere orientato a un modello di sviluppo del tutto diverso e intendo far valere il nostro punto di vista».
Non un passo indietro, dunque, ma una volontà diversa rispetto al passato, in particolare nel provare a dialogare con i privati dei futuri progetti della Grillaia. «Sia chiaro che questo, oltre che nel rispetto della forme democratiche e della legalità, avverrà nel rispetto delle persone. Ho recentemente incontrato Marco Vergero e Mario Giusti, ai quali ho detto le stesse cose, chiarendo che la mia opposizione non è contro di loro, né contro il contenuto tecnico del progetto, ma è volta a sostenere un percorso diverso, che valorizzi il patrimonio agricolo e paesaggistico delle nostre terre – spiega ancora una volta Bini –. Mi preme precisare, a questo proposito, che la mia passione politica e la mia ingenuità mi hanno spinto in passato a esprimere apprezzamenti che, mi rendo conto, possano essere stati considerati offensivi, in particolare nei confronti di Giusti. Assicuro che non era mia intenzione e comunque me ne scuso». —
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