Sicurezza
Pedopornografia, un indagato a Santa Luce
La polizia contesta a un trentenne lo scambio e la detenzione di foto e video con minori ripresi in situazioni a luci rosse
santa luce. Un 30enne residente a Santa Luce è indagato con l’accusa di pedopornografia in un’inchiesta della polizia postale di Firenze che ieri mattina ha portato a due arresti.
I provvedimenti sono stati eseguiti nell’ambito della maxi operazione “Big Surprise” nel contrasto alla divulgazione su Internet di materiale pedopornografico, coordinata dal Centro nazionale per il contrasto alla pedopornografia online.
Gli investigatori della polizia postale di Firenze, coordinati dalla Procura della Repubblica di Firenze hanno arrestato in flagranza un uomo di 45 anni della provincia di Pistoia, recidivo, e uno di 47 anni della provincia di Firenze, per detenzione di ingente quantità di materiale pornografico realizzato utilizzando minori dei 18 anni.
L’attività di polizia giudiziaria nasce da una segnalazione proveniente dalla polizia canadese, tramite Europol, in merito alla diffusione sulla rete internet di file dai contenuti pedopornografici attraverso chat di KIK (applicazione di messaggistica istantanea).
Il complesso e lungo sviluppo, con conseguente analisi, delle centinaia di informazioni fornite, ha permesso di identificare e rintracciare, ventiquattro utenti, tutti coinvolti in condotte di divulgazione di materiale pedopornografico. L’identificazione si è resa possibile combinando accertamenti tradizionali a specifiche tecniche investigative informatiche di Osint (intelligence su fonti aperte) e di cross-platform (ricerche contestuali su molteplici piattaforme) che hanno consentito all’autorità giudiziaria, di emettere 24 provvedimenti di perquisizione a carico dei titolari dei profili social individuati. Provvedimenti eseguiti in tre “tranche” a partire da ottobre 2019 fino ad aprile 2021.
Le attività di perquisizione e gli arresti hanno interessato 17 province e nove regioni con rinvenimento nel corso delle operazioni, in tutti i casi, di elementi di reità a carico dei destinatari del provvedimento.
Tra gli indagati figura anche il trentenne di Santa Luce sulle cui tracce i poliziotti si sono messi seguendo gli scambi online del materiale vietato. L’attenta attività di ispezione dei supporti informatici nella disponibilità dei soggetti, ha aggravato la posizione dei due poi arrestati, permettendo il rinvenimento di un ingente quantità di immagini e video a carattere pedopornografico nonché la partecipazione attiva a gruppi social della medesima natura. —
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