Sicurezza
«Dal Recovery Fund 40 milioni per i lavori alle strade 68 e 439»
VOLTERRA. Sono 40 i milioni di cui ha bisogno la Valdicecina per sistemare le strade più importanti. Il parere è di Paolo Moschi, capogruppo di “Uniti per Volterra” che propone la propria ricetta sui fondi europei da destinare alla Toscana dal Recovery Fund.
«È preoccupante il fatto che in Toscana sul Recovery Fund si registri un sostanziale silenzio, rotto in parte da poche maxi opere – dice Moschi –. Credo che la priorità sia quella di far ripartire zone che erano ferme, bloccate, da molto prima della pandemia, per motivi colposi pregressi. Serve un “Recovery Valdicecina”, per colmare il gap di una viabilità che di fatto discrimina la zona e i suoi cittadini. Rendendo ogni sforzo di vivere e investire qui diversamente sostenibile in proporzione ai territori limitrofi. Questa negligenza sta diventando ormai una colpa consapevole. Stiamo parlando di risorse strategiche di rilancio, che ripagheremo nei prossimi anni e riteniamo indispensabile un piano per colmare i mancati investimenti del passato, causa di disuguaglianze e di declino per l’intera area della Valdicecina».
«Oggi noi apprezziamo chi propone nuove infrastrutture in zone già servite da strade di scorrimento veloce, però riteniamo vitale, e non più rimandabile, un piano per la Valdicecina, ovvero un piano per lo sviluppo della strada 68 e della 439 – prosegue il capogruppo –. Servono almeno 40 milioni per i nostri quattro comuni: 20 per la 68 e altrettanti per la 439, per ammodernare almeno in parte i tratti più obsoleti. E serve studiare, tutti insieme, la possibilità di un corridoio di mobilità dolce, vista l’enormità di bandi europei, per la viabilità elettrica, in grado di ricongiungere la valle stessa. Esistono già anche dei progetti in corso, che possono essere finanziati subito, così come vuole l’Europa. Sono disponibili progetti approvati per l’ammodernamento viario tra Volterra e Colle e tra Castelnuovo e Monterotondo. Non possiamo attendere oltre. Questa è l’ultima opportunità per la Valdicecina». —
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