Sicurezza
Appello a Enel: «Più investimenti in geotermia»
pomarance. I capigruppo di maggioranza e opposizione firmano un appello a Enel affinché continui a investire negli impianti dell’Alta Valdicecina. Leonardo Fedeli di Insieme per cambiare e Loriano Fidanzi di Democrazia civica esprimono «forte apprensione sul fronte Enel», perché «lo stallo sugli investimenti in geotermia, che dura da anni, sta destando grande preoccupazione all’interno del contesto socio economico dell’Alta Valdicecina».
Una mossa che, dal punto di vista politico, coglie quantomeno di sorpresa. Da un lato c’è il “connubio” tra Fedeli, esponente di Italia Viva, e Fidanzi, vicino al Pd. Dall’altro, abbiamo l’iniziativa congiunta tra Insieme per cambiare, che sostiene la sindaca Ilaria Bacci, e Democrazia civica, gruppo spesso in netta contrapposizione con le decisioni della giunta. Evidentemente la situazione legata agli investimenti in geotermia da parte del colosso del settore energetica destano davvero particolare apprensione nella zona.
«Ci allarma non poco in questo momento il continuo avvicendamento di figure manageriali cresciute nel comparto geotermico e che, grazie a questa esperienza lavorativa importante, hanno maturato grande professionalità – spiegano Fedeli e Fidanzi –. Lungi dal voler entrare nel merito di scelte aziendali che non ci riguardano, vogliamo comunque sottolineare l’interesse prioritario che, a nostro avviso, dovrà continuare ad essere rappresentato dalle progettualità esistenti e su cui chiediamo un mantenimento degli obiettivi strategici da parte di Enel».
I due capigruppo citano «i progetti su idrico, eolico e termoelettrico che possono dare quella spinta propulsiva che va oltre lo sviluppo dell’alta entalpia con il geotermico, e che trovano sul nostro territorio le competenze adeguate a cui Enel può affidarsi nei processi di esternalizzazione. Ci aspettiamo che Enel continui a portare avanti senza esitazioni e senza rallentamenti questi progetti, indipendentemente da cambi di management. Se da una parte siamo contenti che in geotermia vengano formate professionalità, dall’altra però non ci possiamo permettere che, in un territorio già fortemente bloccato sugli investimenti e da una mancanza di prospettiva politica a vari livelli, vi siano ulteriori battute di arresto su progetti così importanti». —
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