Sicurezza
Opposizioni contro Giglioli «Solo ora riconosce i problemi»
Dopo la solidarietà espressa all’81enne che non riesce a vaccinarsi
SAN MINIATO. «Se il sindaco Giglioli è così tanto sensibile sul problema dei vaccini agli ultraottantenni, poteva essere lui a proporre la mozione che abbiamo discusso nell’ultimo consiglio, invece di sminuirla e dibattere più di un’ora per non farla approvare». È la replica delle opposizioni di San Miniato alla polemica di questi giorni scatenata dalla protesta di Francesco Annessi, l’81enne di La Serra che pochi giorni fa, sul nostro giornale, aveva espresso tutta la propria rabbia per non essere stato ancora vaccinato, a fronte di tanti familiari e conoscenti più giovani che invece hanno già avuto la prima dose. Da qui l’intervento del sindaco Simone Giglioli per esprimere vicinanza ad Annessi, riconoscendo il problema dei ritardi che sta rallentando le vaccinazioni.
Parole che non sono piaciute ai gruppi di opposizione, soprattutto per la mancanza di qualunque cenno alla mozione che Forza Italia aveva portato nell’ultimo consiglio comunale proprio per sollevare il problema, trovando l’appoggio di Cambiamenti, Lega e Italia Viva e l’iniziale resistenza dei gruppi di maggioranza, contrari a dare il proprio voto a un documento in cui si parlava di “ritardi della Regione”.
«Alla fine è stato il presidente del consiglio Vittorio Gasparri – racconta Michele Altini di Forza Italia – a proporre un’integrazione che ha permesso di approvare la mozione all’unanimità. Però c’è voluto più di un’ora di discussione, a tratti anche molto accesa, perché la maggioranza non voleva andare contro l’operato della Regione. In realtà non si trattava di puntare il dito su qualcuno ma solo di ragione nell’interesse dei sanminiatesi: su certi temi destra e sinistra non dovrebbero esistere. Il fatto che il sindaco adesso intervenga senza alcun riferimento a quella discussione è inaccettabile».
«Se era così consapevole del problema perché la mozione non l’ha proposta lui? – rincara Manola Guazzini di Cambiamenti –. È inutile che ora dica di essere vicino ad Annessi, lui deve essere vicino a tutti i sanminiatesi, soprattutto nelle frazioni dove c’è maggiore concentrazione di casi. Ad oggi siamo uno dei Comuni con più contagi e con uno dei più alti tassi di mortalità. Io qualche domanda me la farei».
Sulla stessa linea Roberto Ferraro della Lega, secondo il quale «non è più possibile far finta di niente e non adottare un forte cambio di passo». «Perché niente è per caso – dice Ferraro –. Se da settimane la soglia dei 250 casi settimanali ogni 100mila abitanti a San Miniato viene abbondantemente superata, non si può più derubricare la situazione a pura casualità ma è necessario capirne i motivi». E serve anche «una coraggiosa informazione ai cittadini, soprattutto sulla localizzazione dei focolai. E i controlli sono fondamentali. Quanti ne vengono fatti alle persone in quarantena? Quante sono sanzioni? I soggetti con evidenti sintomi da Covid vengono sollecitati a rimanere a casa? Gli ambienti ad uso pubblico vengono sanificati e controllati? Se da settimane siamo in rosso, ci sarà pure qualcosa che non va». —
Giacomo Pelfer
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