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Risse a Pontedera, l’opposizione attacca: "Ora basta"

Tommaso Silvi
Un’immagine della tensione di giovedì 8 aprile
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Un’immagine della tensione di giovedì 8 aprile

Fratelli d’Italia e la Lega chiedono misure severe: "Situazione fuori controllo". E la caserma dei carabinieri arriverà nel 2023

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PONTEDERA. Il quartiere della stazione ferroviaria fa di nuovo discutere. E torna a infuocarsi la polemica politica. La miccia si è accesa giovedì 8 aprile, quando un cittadino originario della Tunisia ha avuto un diverbio con un gruppo di persone, tra i quali anche degli italiani, nel giardinetto accanto alla Coop di via Brigate Partigiane a Pontedera. Dalle parole, ai cazzotti e alle bottigliate il passo è stato breve. Tre uomini sono rimasti feriti. L’intervento delle forze dell’ordine ha impedito che la situazione degenerasse in misura ancora più clamorosa. Giovedì sera, poi, altri attimi di tensione in zona stazione, con ogni probabilità tra i soliti soggetti che si erano già affrontati nel pomeriggio.

Anche in questo caso a placare gli animi ci hanno pensato le forze dell’ordine. I cittadini si lamentano, e l’opposizione comunale chiede maggiori controlli e più sicurezza nel quartiere. La maggioranza ha calato sul tavolo – nei mesi scorsi – la carta della nuova caserma dei carabinieri, nella zona del capolinea degli autobus, che però non sarà pronta prima del 2023. A dirlo è il sindaco, Matteo Franconi, che sulla rissa avvenuta alla stazione preferisce non rilasciare dichiarazioni. Parla, invece, Matteo Bagnoli, consigliere comunale di Fratelli d’Italia, insieme al compagno di partito Matteo Arcenni. «I cittadini non possono più tollerare questa delinquenza diffusa, bisogna arginare il problema, che ha le proprie radici nelle politiche errate di anni di malgoverno. Da Enrico Rossi a Paolo Marconcini, passando per Simone Millozzi, fino a Franconi. Quattro nomi che hanno la responsabilità di questa situazione ormai fuori controllo, e di aver creato in una parte di Pontedera un vero e proprio ghetto. Chiediamo subito un’inversione di rotta, che punti a garantire la sicurezza e a ristabilire la legalità nelle zone più critiche».

Fratelli d’Italia, poi, illustra la soluzione per riportare la normalità in zona stazione: «Controlli casa per casa per verificare il rispetto delle normative abitative, pattuglie della polizia municipale attive 24 ore, aumento del personale della polizia municipale, sinergia costante con le altre forze di sicurezza e un fondo a sostegno dei commercianti e dei cittadini vittime di furti». Sulla rissa alla stazione interviene anche la Lega, attraverso i consiglieri comunali Michela Crespina, Domenico Pandolfi e Rebecca Stefanelli, insieme al responsabile di zona, Giorgio Petralli: «La promessa della nuova caserma dei carabinieri – dicono - è un miraggio. Nel frattempo il quartiere è sempre più in mano a delinquenti e spacciatori. Torniamo a chiedere più controlli mirati in quell’area della città, l’ampliamento delle telecamere di sorveglianza e l’allontanamento dalla città delle persone coinvolte in questi episodi, augurandoci – concludono gli esponenti della Lega - che non godano di aiuti pubblici. Esprimiamo solidarietà agli abitanti della zona stazione».

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