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In fila a Peccioli per il tampone: "Meglio approfittarne"

Alessandro Bientinesi
Il gruppo dei sanitari impiegati nei tamponi in auto (Foto Franco Silvi)
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Il gruppo dei sanitari impiegati nei tamponi in auto (Foto Franco Silvi)

Un solo positivo su 350 controlli effettuati all'incubatore d'impresa nell'iniziativa organizzata dal Comune: "Questo sistema funziona, i vaccini no...".

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PECCIOLI. Un solo tampone rapido positivo sui 350 controlli effettuati nel primo giorno di screening gratuito, mercoledì 7 aprile, organizzato dal Comune di Peccioli. Giovedì 8 aprile la replica con il secondo giro di controlli per i pecciolesi di età compresa tra i 14 e i 79 anni. Un'iniziativa che, seppur con numeri non ancora altissimi, viste le 3.600 persone alle quali è aperto il controllo, ha ottenuto la piena soddisfazione di chi, in maggior parte over 50, è andato al punto di controllo nei pressi dell'Incubatore d’Imprese.

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«Quasi un anno fa sono risultato positivo a un tampone. Sono stato alcuni giorni a casa, non si conosceva ancora bene questo virus terribile. Poi ho iniziato ad avere sempre più difficoltà a respirare – racconta Sergio Bulleri, pecciolese classe 1949 –. Sono stato ricoverato a Cisanello e sono entrato in terapia intensiva per una settimana. Ho sempre avuto la convinzione che ce l'avrei fatta, ma è stata dura. Quando sono tornato a casa, dopo un mese di ricovero, ero 13 chili in meno rispetto al primo tampone positivo. Ho deciso di partecipare a questa iniziativa del Comune e penso che dovrebbero fare altrettanto molti nostri concittadini. La prevenzione è importante e io l'ho vissuta sulla mia pelle». Bulleri è ancora in attesa del vaccino, così come la moglie Marta Bigazzi, 68 anni. Anche lei positiva nel corso della prima ondata. «Fortunatamente ho avuto sintomi lievi e solo per un giorno, ma è stato terribile. Non potevo uscire di casa e ancora meno avere dei contatti con mio marito ricoverato in ospedale – racconta –. Mi ha detto che in alcuni momenti aveva paura ad addormentarsi, per paura di non svegliarsi più».

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Una delle tante coppie, in maggioranza di over 50, ad aver partecipato al primo giorno di controlli gratuiti organizzati dal Comune. Così come Riccardo Brogi e Marinetta Bigazzi, marito e moglie di 74 e 72 anni che vivono alle porte di Peccioli. «Oggi io non ho fatto il tampone, ma ho accompagnato mia moglie che è al suo primo controllo di questo tipo – spiega Brogi –. L'iniziativa è un esempio di buona politica, peccato che non lo sia il sistema organizzato dalla Regione Toscana per i vaccini. Siamo in attesa, come molti altri. Ci sono tante persone che non hanno aspettato il loro turno, ma molte responsabilità si legano a chi non ha dato priorità alle categorie più fragili».

Al drive through si presenta anche Stefania Bulleri, 56 anni. È una sanitaria, ma anche lei è in attesa di un vaccino. Accompagna anche la suocera, Rina Fagiolini. Che, alla soglia degli 80 anni, si vaccinerà a giorni con una dose di Pfizer. «Ho avuto dei sintomi a ottobre scorso, quindi ho fatto un tampone risultato negativo – racconta la donna –. Attività di controllo come quelle organizzate qui a Peccioli, dovrebbero essere estese anche a livello nazionale». Tra le auto in coda in attesa di un tampone rapido c'è anche Susanna Bernardeschi, 59enne che vive nella frazione di Fabbrica. «Ho già effettuato un tampone una ventina di giorni fa, pur essendo un po' spaventata da tutta la vicenda vaccini, in particolare AstraZeneca, penso che le persone dovrebbero comunque fare prevenzione e i controlli come questi sono fondamentali – spiega –. Io devo anche andare a lavoro, ma mi sono presa il tempo per fare il tampone rapido. Mio marito si vaccinerà in questa settimana a Pisa proprio con una dose di AstraZeneca, io forse aspetterò ancora un po'».

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Tra le macchine che sfilano sotto i gazebo, con infermieri e volontari a gestire al meglio il flusso, anche Iacopo Bessi, 68enne di Peccioli. «Non ci ho pensato su, anche perché per me è il primo tampone, non avendo mai avuto sintomi – racconta –. Una buona iniziativa, i cittadini dovrebbero approfittarne». Stesso pensiero di Roberto Bertagni che lavora in ospedale ed è stato vaccinato poche settimane fa. «Ho fatto un tampone l'anno scorso e poi il sierologico, ma anche se sono vaccinato credo sia utile sfruttare questa opportunità». A controllare i risultati dei tamponi, in una delle stanze dell'Incubatore d’Imprese che si affaccia sulla fila, Turibio Mascagni. Medico pecciolese, in pensione dopo aver lavorato per 40 anni come medico di famiglia, 31 a Palaia. «Come dico io, ho affrontato la prima battaglia contro il Covid, poi da luglio sono andato in pensione – racconta Mascagni mentre controlla, cronometro alla mano, tutti i tamponi effettuati –. Mi sono rimesso al lavoro a settembre, il sindaco Renzo Macelloni mi ha chiesto disponibilità per effettuare dei controlli a scuola. E quando mi ha chiesto anche di supportare questi giorni di controlli a tappeto ho accettato volentieri» .

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