Sicurezza
Tamponi rapidi a Peccioli, si punta a farne almeno 2mila
Mercoledì 7 aprile e giovedì 8 aprile si effettuano i test antigenici gratuiti. Il sindaco: "Così sperimentiamo anche gli eventi per l’estate"
PECCIOLI. Inizierà domani mattina un’attività di prevenzione e contenimento del contagio da Covid-19 da parte dell’amministrazione comunale di Peccioli. Con test antigenici rapidi gratuiti per tutti i pecciolesi di età compresa tra i 14 e i 79 anni.
«Si tratta di un’attività di prevenzione che potenzialmente potrà coinvolgere 3.600 persone e per questo abbiamo provato a predisporre al meglio tutta la macchina organizzativa – spiega il sindaco Renzo Macelloni –. In questi giorni ho avuto già alcuni buoni riscontri da parte della popolazione, ci auguriamo che ci possa essere una buona partecipazione».
Il “Sistema Peccioli”, abituato a gestire almeno duemila o tremila persone per gli eventi estivi, in parte sarà traslato da mercoledì 7 aprile nella zona dell’Incubatore d’Imprese (Peccioli bassa) dove saranno allestiti gazebo a cui recarsi in auto. Non ci saranno, dunque, assembramenti, il tutto per ridurre al minimo il contatto tra operatori e cittadini.
L’amministrazione spera nel cosiddetto “overbooking”, l’obiettivo potrebbe essere quello di effettuare, tra mercoledì 7 e giovedì 8 aprile (dalle 8.30 alle 13.30 e dalle 14.30 alle 18.30), circa 2.000 tamponi rapidi. Con i positivi che potranno effettuare sul posto anche quello molecolare.
«Ci saranno 14 persone a gestire le intere operazioni, si tratta di un medico, quattro infermieri e altro personale legato al “Sistema Peccioli” – dice ancora Macelloni –. Per noi questa iniziativa è anche una sorta di sperimentazione per quello che potrebbe accadere la prossima estate. Il Covid fa ancora paura, ma con tutte le cautele del caso dobbiamo iniziare a pensare di ripartire. L’anno scorso eravamo stupiti, ora siamo provati. Le persone hanno bisogno di tornare a vivere e di farlo in sicurezza, in una normalità “nuova” che non potrà ancora essere quella che vivevamo prima dell’inizio della pandemia».
Il che, con la prudenza del caso, significa pensare a organizzare degli eventi. Con i contagi che prevedibilmente saranno più bassi e una buona fetta della popolazione vaccinata. «Bisogna tornare a far circolare le persone – conclude Macelloni –. Per questo pensare di fare eventi con accesso a persone vaccinate e altre che hanno tamponi negativi potrebbe essere un bel segno, un segno di speranza».
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