Gioco
La distinzione tra vaccini per il difensore civico non penalizza i più fragili
Le risposte ai dubbi espressi dall’ex consigliera sul piano vaccinale e sulle difficoltà di assicurare il “siero” anti-Covid agli anziani
CASCINA. «La tipologia dei vaccini (AstraZeneca per alcune categorie professionali e per gli ultrasettantenni e Pfizer e Moderna per gli operatori sanitari, gli ultraottantenni e per i soggetti fragili) è diversa e quindi la scelta di dare priorità ad alcune categorie professionali non incide sui soggetti fragili». Questa la risposta del difensore civico regionale della Toscana Sandro Vannini alle richieste di chiarimenti dell’ex consigliera comunale di Cascina Paola Viegi. Richieste presentate per conto dell’associazione San Marco. Le stesse domande e perplessità Viegi le ha rivolte anche al governatore Eugenio Giani e al presidente del consiglio regionale Antonio Mazzeo, segnalando, anche a nome di un gruppo di cittadini, una serie di disservizi sulla gestione della vaccinazione. Secondo Viegi «sono stati lesi i principi di pari opportunità e di pari trattamento nonché il diritto alla salute che dovrebbe essere garantito costituzionalmente dalle pubbliche istituzioni». Infine i «cittadini hanno diritto di conoscere quando sarà il loro turno e che cosa verrà loro somministrato». Ma la risposta del difensore civico è in linea con le decisioni della giunta regionale, ritenendo che questa scelta derivi dalle indicazioni nazionali. Secondo Vannini inoltre sul portale adottato dalla Regione per la campagna vaccinale è «estremamente chiaro il tipo di vaccino somministrato a ciascuna categoria di utenza». Su un aspetto il difensore civico ravvisa qualche anomalia. «Il problema da affrontare si pone per gli ultrasettantenni che, se non supportati dalle associazioni o da congiunti, hanno maggiori difficoltà a registrarsi sul portale regionale e probabilmente si trovano svantaggiati quando si rendono disponibili nuove dosi di vaccino». Per gli anziani il difensore civico condivide la scelta di trovare un supporto ai medici di base, per dare un’accelerata alle vaccinazioni. –S.C.
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